Ungheria: esponente di estrema destra eletto sindaco con il 72% dei voti. E c’è chi grida allo scandalo

Non è stata una vittoria sul filo di lana ma un vero e proprio plebiscito, che costringe gli opinionisti “politicamente corretti” a gridare allo scandalo mentre la sinistra si lecca ancora una volta le ferite: in Ungheria, dopo il successo riscosso negli ultimi mesi dal premier Viktor Orban, di centrodestra, adesso è arrivato l’inaspettato successo di un candidato sindaco della destra estrema. Le cose sono andate così: un noto estremista di destra ungherese, Laszlo Toroczkai, famoso perché nel 2006 guidò un assalto alla sede della televisione pubblica a Budapest, è stato eletto sindaco di un comune, Asotthalom, nel sud del Paese, proprio con l’appoggio di una parte della sinistra locale. Toroczkai si è imposto con il 72% dei voti contro l’ex sindaco, candidato dal partito di governo Fidesz di Viktor Orban, che peraltro è solidamente al governo del Paese dal 2010, con un suffragio del 53 per cento. Immediatamente i partiti di sinistra hanno condannato l’appoggio dato a Toroczkai dai loro elettori, che «saranno espulsi». Non si capisce come si farà a individuarli, giacché anche in Ungheria il voto è segreto. Comunque la sinistra rassicura l’Ungheria e l’Europa: «Non c’è nessun patto con l’estremismo», ha assicurato Ferenc Gyurcsany in persona, ex premier socialista, capo del partito democratico magiaro, che oggi in parlamento ha appena dieci rappresentanti. Secondo molti osservatori politici ungheresi, la vittoria di Toroczkai testimonia dell’incapacità della sinistra di parlare alla gente povera, ma anche della perdita di consenso del partito di governo Fidesz a causa della corruzione generalizzata.