Berlusconi-Grillo, la strana coppia inizia a votare insieme. Legge elettorale, si parte dalla Camera

Renzi l’aveva annunciato, in mattinata, con una serie di interviste sui giornali: «Se Alfano non si muove, sono pronto a fare accordi sulla legge elettorale con Forza Italia e Beppe Grillo». E a poche ore di distanza è arrivata la risposta degli alfaniani, addirittura con minacce di crisi di governo: «Nei prossimi 15 giorni, al più subito dopo la Befana, questa maggioranza o trova un accordo su legge elettorale e riforma del bicameralismo o va in crisi. E allora ognuno si prenderà le sue responsabilità», ha spiegato il ministro Gaetano Quagliariello. Intanto, è arrivata la notizia ufficiale:  la legge elettorale inizia l’esame della Camera, ma le riforme costituzionali proseguiranno al Senato. È quanto hanno convenuto i presidenti, Pietro Grasso e Laura Boldrini, nell’incontro avuto a Montecitorio e durato circa 50 minuti.

Ma nella prima giornata di votazioni della Legge di Stabilità, in realtà, è accaduto anche altro, il temuto (dal governo): Forza Italia ha iniziato a votare con i grillini, creando un inedito asse di opposizione. In commissione Bilancio della Camera i deputati di FI hanno votato per la prima volta per un emendamento dei deputati “pentastellati”, che comunque è stato respinto. L’emendamento tagliava investimenti al settore aeronautico in favore di programmi per siti da bonificare.  Nulla di fatto, ma il segnale politico è forte. Anche perché il vero obiettivo della strana coppia sembra essere Giorgio Napolitano, dopo l’ultimo appello alla mobilitazione lanciato da Grillo ai partiti di opposizione. Un richiamo al quale Berlusconi non sembra essere insensibile, come dimostrano le ultime dichiarazioni rilasciate questa mattina a una radio francese sui “golpe” che si sarebbero verificati ai suoi danni nelle ultime settimane, decadenza in primis.