Roma blindata in attesa del corteo No Tav: l’allarme arriva da anarchici italiani e provocatori dall’estero

Roma blindata fin dalle prime luci dell’alba, mentre dalla Val di Susa e da tutto il nord sono in arrivo nella capitale i pullman con a bordo i movimentisti. Ma anche gruppi di anarchici e infiltrati provenienti dal resto d’Europa, alcuni dei quali già “attivi” in Val Di Susa, sono pronti a scendere in piazza per mettere a ferro e fuoco Roma. Dopo l’arresto di cinque francesi dei “bloc noir” nella Capitale, il rischio di infiltrati al corteo dei movimenti antagonisti di oggi si fa sempre più realistico. Ieri mattina, le forze dell’ordine hanno anche arginato la presenza in centro di un nutrito gruppo di anarchici a volto coperto, che si è poi dileguato alla vista degli agenti. I cinque francesi bloccati venerdì, tra i 21 ed i 40 anni, potrebbero essere parte di un gruppo oppure di una componente trasversale di “professionisti del disordine”, che oggi potrebbero entrare in scena. Tra i fermati dalla polizia, due hanno precedenti per terrorismo nel loro Paese mentre altri due erano già stati coinvolti in scontri in Val Di Susa. Sono stati fermati durante i controlli preventivi degli agenti, nei pressi di Montecitorio. Una volta bloccati e identificati, non hanno saputo giustificare il motivo della loro presenza nella Capitale né hanno detto dove avevano dormito. Non avevano cellulari con sé, probabilmente per non essere intercettati. Quello che sembra certo è che erano arrivati a Roma qualche giorno fa, forse ieri. E per uno scopo preciso. Ora nei loro confronti è scattato il provvedimento di espulsione con accompagnamento diretto alla frontiera. In queste ore è stretta la collaborazione con la polizia francese per capire se i cinque fossero accompagnati da altri connazionali e non si esclude che altri black bloc possano girare per la Capitale in attesa di mimetizzarsi al corteo di oggi ed entrare in azione.

Non solo Francia. Le informative si susseguono, con ipotesi del rischio di gruppi provenienti da Turchia, Grecia, Spagna e Nord Europa. Una galassia trasversale, già solidale con altri esperti della guerriglia urbana che hanno già consolidato le loro esperienze durante gli scontri alle manifestazioni in Val Di Susa. Secondo la Digos si tratta di sicuro di esecutori: il braccio sguinzagliato per eseguire le direttive di una possibile regia. Oggi, per gli investigatori, tutto sarà legato anche ad una questione di numeri, da cui dipenderà una maggiore facilità di isolare gli incappucciati della devastazione, che agiscono solo nella massa.

Nell’attesa del corteo del pomeriggio, che attraverserà la zona del centro, la capitale si è blindata dalle prime ore dell’alba: camionette di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza presidiano gli snodi importanti della città e i palazzi istituzionali, ministeri compresi. Particolarmente rafforzata la vigilanza alle vie d’acceso al Viminale, Palazzo Chigi, Senato e Quirinale. A questo proposito pannelli di protezione sono state installati davanti ai dicasteri dell’Economia e delle Infrastrutture. Continue bonifiche vengono fatte lungo il percorso del corteo degli antagonisti da San Giovanni a Porta Pia. Alcune banche hanno coperto con apposite blindature le vetrine delle loro sedi nelle zone di transito del corteo.