Marrazzo torna in video col programma “Razza umana”. FdI: era proprio necessario?

Piero Marrazzo, per sette anni volto di Mi manda Raitre e presidente della Regione Lazio dal 2005 al 2009, tornerà a novembre in video conducendo ogni mercoledì su Raidue il programma Razza umana. Documentari e brevi filmati con ospiti in studio che commentano. “Torno a fare il mio lavoro”, aveva detto Marrazzo annunciando il ritorno durante il programma Virus condotto da Nicola Porro. Una notizia diffusa in contemporanea con la sentenza della Cassazione che scagionava l’ex governatore del Lazio giudicato, per la vicenda della trans Natalie a via Gradoli, “vittima” di una imboscata ai suoi danni ordita dai carabinieri della compagnia Trionfale. In ogni caso per quello scandalo Piero Marrazzo  si dimise e dovette chiedere scusa per comportamenti che non erano consoni al ruolo istituzionale all’epoca ricoperto. Fece scalpore anche la circostanza che agli appuntamenti in via Gradoli Marrazzo si recava con l’auto di servizio.

Sul ritorno in Rai come conduttore non sono mancate le polemiche. Era proprio necessario? Sul punto si interroga l’esponente di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, chiedendo un intervento del direttore generale Gubitosi “per valutare l’opportunità di un ritorno alla conduzione di Marrazzo”. “Marrazzo – sottolinea ancora Rampelli – è rientrato in Rai in ragione del contratto a tempo indeterminato che lo lega alla tv di Stato. E su questo non abbiamo nulla da obiettare. Il suo ritorno in video da conduttore, invece, potrebbe essere inopportuno fino a quando non si chiuderà una vicenda giudiziaria che ha ancora troppe zone d’ombra e che volente o nolente lo coinvolge”. Il processo ai quattro carabinieri che hanno tentato di ricattare Marrazzo è infatti ancora in corso e durante un’udienza, due giorni fa, la trans Paloma ha chiamato in causa l’ex governatore del Lazio, raccontando di averlo frequentato dal 2002 al 2009 e di avere ricevuto da lui una somma complessiva di 70mila euro. Paloma ha sostenuto anche di essere stata in una circostanza ricevuta negli uffici della Regione. Il legale di Marrazzo ha annunciato che la trans sarà querelata per calunnia.