Anche il web piange Eleonora, la dottoressa uccisa a Bergamo mentre soccorreva un ferito

«Eleonora non poteva non fermarsi, lei era fatta così, ha sempre fatto di tutto per gli altri». Mariella Cantamessa, la mamma di Eleonora, ricorda con queste parole la figlia uccisa da domenica notte a Chiuduno, in provincia di Bergamo. Medico, 44 anni, Eleonora Cantamessa, si era fermata dopo le 23 di domenica in via Fratelli Kennedy, per soccorrere un cittadino indiano che era rimasto ferito durante una rissa. Una Golf con a bordo quattro connazionali del ferito ha falciato entrambi, forse con l’obiettivo di “finire” l’indiano ferito a sprangate poco prima dagli stessi occupanti dell’auto, durante una lite che secondo le indagini svolte stamani sarebbe avvenuta all’interno di un unico gruppo etnico, tra gli indiani sulla Golf e altri due su un’Audi. L’auto investitrice, poi, per fuggire, è andata a sbattere anche contro diverse altre vetture, tra le quali quella di due giovani baristi che tornavano a casa. Eleonora Cantamessa era ginecologa alla Clinica Sant’Anna di Brescia, con studio anche nel centro di Trescore Balneario. Ferito gravemente anche un giovane di Trescore che si era fermato anche lui per soccorrere l’immigrato. L’investitore è stato identificato dai carabinieri.

La mamma della ginecologa, straziata dal dolore, ha voluto evidenziare lo spirito altruista di Eleonora. «Qui a Trescore aveva fatto nascere tantissimi bambini – ricordano alcuni residenti -. Il suo ambulatorio era sempre pieno di mamme, italiane e straniere, senza nessuna differenza». «Dopo aver ricevuto le mamme per la visita – aggiunge Mariella Cantamessa -, il suo ambulatorio spesso rimaneva aperto anche per le ragazze straniere che visitava gratuitamente e che avevano bisogno di un consulto. Non ha mai chiuso la porta in faccia a nessuno». Su Facebook, è stata aperta una pagina per rendere omaggio alla memoria del medico bergamasco. «Eleonora Cantamessa, un medico, un eroe dell’Italia più bella».