Lido di Jesolo vietato ai “Vu cumprà”, scatta la vendetta: accoltellati tre steward in due settimane

Lo hanno seguito fino a sotto casa, identificato e accoltellato: fare il bagnino a Jesolo può essere molto pericoloso, soprattutto se sei incaricato di far rispettare le regole e allontanare i venditori ambulanti. Dall’inizio della stagione quello di giovedì notte è il terzo accoltellato. La modalità è più o meno la stessa. L’ultimo a essere stato aggredito è stato un quarantenne, assunto come steward stagionale. L’uomo, che era fuori servizio sarebbe stato avvicinato da tre magrebini. Dopo essere stato riconosciuto, uno dei tre ha estratto dalla tasca un coltellino con il quale ha provato ad accoltellarlo. Tentativo in parte riuscito, visto che l’uomo è stato colpito all’addome. Il 20 luglio c’era stata un’altra spedizione punitiva. Di pomeriggio, tre steward presi a calci e a pugni da un gruppo di ambulanti marocchini. Nella denuncia ai giornali locali, gli steward veneti raccontano di essere stati vittime di un vero e proprio agguato: «Ci hanno aspettato armati di sray urticante e coltelli».

La stessa modalità degli agguati ha un’impronta mafiosa, come denuncia il consigliere comunale Daniele Bison, che aveva lanciato l’allarme per primo: «Sono stato facile profeta, con la schedatura che gli extracomunitari facevano sulla spiaggia, scattando foto con i telefonini agli steward per non si sa bene quale motivo e quale intento». Bison insiste sulla necessità che gli steward assumano uno status giuridico diverso: «Devono essere messi in condizione di operare altrimenti c’è la percezione che non servano a nulla e diventano un bersaglio facile per simili ritorsioni». Ancora più amaro il commento del presidente della Federconsorzi, Renato Cattai, promotore dell’iniziativa degli steward sulle spiagge del lido di Jesolo: «I nostri addetti al controllo e informazione possono essere sottoposti a minacce e aggressioni solo perché fanno bene il loro lavoro». Gli steward, che sono una cinquantina, hanno come compito quello di informare i turisti e ospiti della spiaggia, sulle sanzioni per chi acquista prodotti contraffatti da abusivi e massaggi, ma anche essere un riferimento per ogni cosa che avviene in una concessione, dove può fermarsi solo chi ha titolo. Sono in stretta collaborazione con i bagnini sulla spiaggia. Inizialmente (la decisione poi è rientrata) erano state escluse dal bando di concorso le donne, una misura giustificata dal fatto che le donne non sarebbero state rispettate dai venditori abusivi islamici. A giudicare dai risultati, agli uomini non sta andando molto meglio.