Non ci sarà una festa pubblica per i 100 anni di Priebke, ma venti parlamentari firmano un appello per impedirla

Ritorna il fantasma della festa di compleanno di Erich Priebke che compirà cento anni il 29 luglio. Di questo evento aveva parlato la stampa riportando indiscrezioni su una riunione di sostenitori dell’ex SS che però non ha trovato conferma: infatti il legale di Priebke ha smentito categoricamente la notizia di una festa. Nonostante ciò oggi venti parlamentari toscani di Pd e Sel hanno firmato un testo in cui si chiede che nessun rappresentante delle istituzioni italiane sia presente alla cerimonia per i cento anni di Priebke. Cerimonia che però nessuno ha mai pensato di organizzare. Dunque, al di là della legittima e doverosa condanna della strage delle Fosse Ardeatine e del ricordo delle vittime, sarebbe bene non strumentalizzare ulteriormente una ricorrenza per la quale non è prevista alcuna festa. Lo ha ribadito sempre oggi l’avvocato Paolo Giachini: “Questa vicenda è un vero e proprio processo alle intenzioni nel senso che tutto si basa su false notizie di qualche giornalista e di qualche estremista della comunità ebraica”. Nei giorni scorsi anche il sindaco di Roma Ignazio Marino era sceso in campo con un appello per impedire una festa pubblica per Priebke, il quale è stato anche fotografato mentre si recava ai giardinetti sotto casa in compagnia della badante. Un ritorno di attenzione verso l’ufficiale nazista scaturito proprio dalle notizie sulla festa di compleanno mai programmata.