Il ministro Cancellieri: «Battisti? Se il Brasile lo espelle la pena sarà eseguita subito»

Nel caso in cui il Brasile decidesse di espellere Cesare Battisti in Italia per via della condanna per uso di timbri falsi sul passaporto, “il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano provvederà immediatamente a dare esecuzione alla pena, sulla base del provvedimento emesso il 17 aprile 2007”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Cancellieri al question time sottolineando che l’intera vicenda “per la sua delicatezza, è seguita con particolare attenzione da tutte le componenti del governo interessate”.

L’interrogazione di Fratelli d’Italia faceva riferimento alla decisione della quinta sezione del Tribunale superiore di giustizia brasiliano che, ha spiegato Cancellieri, non ha accolto il ricorso di Battisti contro la condanna per il reato di uso di timbri falsificati sul passaporto. Un reato che potrebbe comportare anche un provvedimento d’espulsione. «La decisione del tribunale è stata pubblicata il 1 luglio – ha detto il ministro – e tuttavia bisognerà attendere la scadenza dei termini per gli eventuali ricorsi dei difensori di Battisti e per conoscere le decisioni che adotterà il governo brasiliano sull’eventuale espulsione dello stesso». Nel caso in cui il leader dei Proletari armati per il comunismo – condannato all’ergastolo in Italia – dovesse essere espulso, ha ribadito il ministro, verrà immediatamente data esecuzione alla pena.