Caro benzina, da Zanonato solo un timido richiamo ai petrolieri. I consumatori: «Parole inutili»

La solita, inutile ramanzina alle compagnie petrolifere, che appena sentono odore di estate iniziano a stangare gli automobilisti con rincari alle pompe di benzina. Il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato ha disposto un richiamo ai petrolieri spiegando che “il rincaro è prevalentemente dovuto ad un aumento del greggio e della domanda ma lo stacco, cioè la differenza tra quanto crescono i listini europei rispetto ai nostri, è minimo. Ho comunque già disposto un richiamo ai petrolieri chiedendo loro di tenere conto della situazione del nostro Paese. Oggi ne ho parlato casualmente con un petroliere. Stiamo predisponendo un richiamo perché non ci siano aumenti”. Zanonato ha un atteggiamento timido e quasi difende i petrolieri, sminuendo un fenomeno che invece i consumatori conoscono bene. Non a caso il timido richiamo del ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ai petrolieri affinché nell’aumentare i prezzi dei carburanti tengano conto della situazione del paese, viene bocciato dal Codacons. «Si tratta di una iniziativa assolutamente inutile, un po’ come chiedere al lupo di non mangiare la pecora», afferma il Presidente Carlo Rienzi. «Il governo, per contenere i listini dei carburanti e ottenere una diminuzione del prezzi – aggiunge – ha altre frecce al suo arco. Può infatti intervenire sulle tassazioni, eliminando quei balzelli inutili e obsoleti che pesano da anni sul prezzo della benzina. Inoltre, il nostro esecutivo può accertare attraverso la Guardia di Finanza cosa avviene realmente nella formazione dei listini dei carburanti, acquisendo i contratti di acquisto del greggio presso le compagnie petrolifere e denunciando le speculazioni a danno degli automobilisti. Tutte misure che avrebbero di certo effetti reali e immediati ben diversi da infruttuosi richiami».

Intanto l’Autorità Garante per gli scioperi ha convocato per mercoledì pomeriggio le compagnie petrolifere (Eni, Shell, Q8, Api, Tamoil, TotalErg, Esso) e il concessionario Autostrade nel tentativo di riattivare la trattativa con i sindacati dei benzinai. L’incontro, spiegano le fonti, non servirà a scongiurare lo sciopero proclamato dai benzinai (peraltro conformemente alla legge) sulle tratte autostradali a partire dalla serata di domani, ma ad individuare possibili margini per riaprire il dialogo tra le parti.