Da Marino prima doccia fredda sui romani: «Annullata la delibera di Alemanno, Equitalia rimane»

Roma non uscirà da Equitalia. O almeno non dal primo luglio. La prima mossa da sindaco di Ignazio Marino è stata quella di annullare la delibera 180 della giunta di centrodestra di Gianni Alemanno che, dopo aver lanciato un referendum popolare on line, stabiliva che il 30 giugno il rapporto tra Roma capitale e Equitalia si sarebbe interrotto. Oggi è arrivata la doccia fredda per i romani. Il neo assessore capitolino al Bilancio Daniela Morgante ha annunciato che «non ci sarà alcuna interruzione nell’attività di riscossione dei tributi locali e la Giunta di Roma Capitale, nei prossimi mesi, individuerà la soluzione migliore per garantire una gestione equa ed efficiente del servizio».

Secondo quanto stabilito da Alemanno, sarebbe stato un dipartimento interno a Roma capitale ad occuparsi della riscossione di multe e tributi, coadiuvato dalla consulenza di AequaRoma. Contro la decisione della nuova giunta, il primo a mobilitarsi è stato proprio l’ex sindaco che ha ribadito quanto più volte sottolineato a sostegno dello stop a Equitalia: «Con tutto il rispetto per coloro che lavorano in Equitalia facendo il loro dovere questa agenzia è uno strumento improprio per la riscossione dei tributi locali. Ricorrere a questo tipo di riscossione è come sparare con un cannone contro una mosca». Per il sindaco uscente «i danni sociali, economici e umani che vengono provocati sono di gran lunga superiori ai benefici offerti da questa riscossione. I dipartimenti comunali, con l’ausilio di Aequa Roma, e con le nuove piattaforme informatiche di cui sono stati dotati, sono in grado di assumere questo compito adottando tutte quelle misure di salvaguardia sociale che noi avevamo già previsto nella nostra delibera». E mentre il capogruppo del Pdl in Campidoglio Sveva Belviso chiede che «Marino lunedì riferisca in aula» sul tema, il senatore Pdl Andrea Augello dice che «non si può ignorare la volontà ampiamente espressa dai cittadini di aprire una nuova stagione caratterizzata da un rapporto più equilibrato tra contribuenti e fiscalità locale».