La particolare domenica di Roma: seggi semivuoti, occhi puntati sul derby e poi festa biancoceleste

La strana domenica di Roma: le urne si sono aperte puntualmente alle 7 di mattina ma l’attenzione della città era tutta rivolta al derby del pomeriggio. E alla fine, mentre i laziali festeggiavano la Coppa Italia a piazza del Popolo e i romanisti ripiegavano mestamente le bandiere giallorosse, la politica faceva i conti e non erano bei conti: nella Capitale c’è stato un calo del venti per cento dell’affluenza. E negli altri 564 comuni è andata solo lievemente meglio, l’astensione ha fatto crollare anche altrove l’affluenza (meno 15-18%).

Il sindaco uscente Gianni Alemanno si è recato al voto a metà mattina in un seggio della Balduina, assieme alla moglie Isabella Rauti. Ignazio Marino è andato al seggio in bicicletta: “Andiamo a vincere”, ha osservato baldanzoso, anche se tutti gli analisti hanno scritto che se l’affluenza è in calo sarà lui ad essere penalizzato. Marino aveva previsto anche che l’affluenza sarebbe stata alta, e si sbagliava. Alfio Marchini è andato a votare con la compagna Eleonora Tabacchiera e si è esibito in galanti baciamano alle scrutatrici. Il Cinquestelle Marcello De Vito si è recato al seggio con la sua famiglia in via dei Romagnoli. Per tutti e quattro gli sfidanti è stato un voto ‘sui generis’ visto la scheda elettorale ‘lenzuolo’, lunga quasi un metro e venti. Alemanno dice che è ‘stata dura’ piegarla, Marino confessa che “è stata la più ampia che avesse mai votato in vita sua ma questa è la democrazia” mentre per Marchini è il “segnale di una frammentazione profonda” della politica.

Gli sfidanti vanno ai seggi intorno alle 12. Poche ore dopo si gioca la partitissima Roma-Lazio e la città si ferma a guardare. E a fare il tifo. Anche nei seggi elettorali spuntano gli ipad per seguire il match. Persino il Papa, in mattinata in visita a una parrocchia romana a Prima Porta, sente il senso di una sfida storica: interroga i bambini e scherza, “chi mi sa rispondere a questa domanda su Gesù vince il derby…”. Il derby lo risolve Lulic per la Lazio a venti minuti dalla fine e poi comincia la festa biancoceleste. Alemanno ringrazia le forze dell’ordine per l’egregio lavoro svolto: nessun incidente, niente scontri fuori e dentro l’Olimpico blindato. Unica brutta notizia: mazze e picconi ritrovati sul Lungotevere. Una piccola macchia in una giornata di festa. Il romanista Storace, deluso dalla squadra di Andreazzoli, punta sulla vittoria dell’amico Gianni e scrive su twitter: “Alemà, mò t’ho votato. Vedi da vince e fà er bravo!”.