Ci siamo registrati sul sito dei “panda comunisti”. E abbiamo scoperto il business delle t-shirt di Santoro…

Cercavano panda comunisti e noi – per curiosità – ci siamo offerti come esemplari rarissimi. Siamo andati sul sito di Servizio Pubblico, abbiamo compilato il modulo per aderire all’iniziativa (un po’ satirica un po’ no) e siamo “quasi” entrati nel gruppo dei vecchi nostalgici della falce e del martello che Michele Santoro vuole far emergere dall’oblìo della della savana di sinistra. “Quasi” entrati, però, perché una volta registrati sul sito ci siamo accorti che era gradito curriculum, meglio se con foto, anzi con foto e maglietta disegnata dal vignettista Vauro in rappresentanza di tutti i “panda” comunisti come lui. «Metti la maglietta del panda comunista e Vauro si sentirà meno solo», c’è scritto. Piccolo particolare: prima sgancia dieci euro e acquista la t-shirt sul sito del Fatto Quotidiano. Noi, a quel punto – confessiamo – da panda ci siamo trasformati in bradipi dal braccino corto e quei soldi per finanziare la ricerca dei comunisti perduti non li abbiamo sganciati.

Di sicuro la nobile campagna di ricerca degli ultimi comunisti in via di estinzione, ai nostri occhi si è trasformata, con una semplice verifica, in una triste operazione di marketing a favore del vignettista di Santoro, quello che il conduttore televisivo definisce “l’ultimo esemplare di panda rimasto”. Una specie particolare, il panda furbetto. «Fino a oggi pensavamo si trattasse di una specie definitivamente estinta», racconta Santoro in un video inedito visibile sul sito del programma. «Ma ora, per tutti quanti i Pci, i panda comunisti d’Italia, sarà possibile riconoscersi e censirsi lasciando i  propri dati o anche inviando una foto. Attraverso un contatore online, si potrà essere aggiornati in tempo reale sul numero dei panda comunisti iscritti e certificati». Nel pomeriggio la quota di “panda” censiti non era altissima, si aggirava intorno alle 1800 creature, ma tutti invitati a mandare a Vauro la foto con la maglietta da dieci euro per “farlo sentire meno solo”, e magari anche un po’ meno povero, ammesso che lo sia. La maglietta viene presentata come 100% cotone, manica corta/bianca, rossa, nera, tutte le misure, ma “essendo Slim-fit  si consoglia di prenderla una taglia in più”.

Magri o grassi, obesi o filiforme, chi volesse confessare di essere “panda comunista” (e magari finanziare Vauro) può farlo a questo indirizzo:

www.serviziopubblico.it/pandacomunisti