“Bersani ha fatto il governo” e la Merkel sexy sono i primi pesci d’aprile. La guerra mondiale forse no…

A Borse asiatiche aperte, col rischio di portare lo spread ai livelli del colesterolo dopo il pranzo di Pasqua, il primo a lanciare il pesce d’aprile “politico” è stato Pippo Civati, giovane brianzolo del Pd: «Poco fa Beppe Grillo dal suo blog ha lanciato la candidatura di Emma Bonino come premier, il Pd ha già fatto sapere che l’appoggerà».
Il classico pesce d’aprile auto-avverante che non si avvererà, ma Pippo Pippo non lo sa. Anzi, a chi sorride per la battuta, lui risponde quasi serio: «In realtà è un modo per rilettere sulle soluzioni, se solo lo volessimo». Più piccante, se non fosse per la protagonista, è il pesce d’aprile della rivista satirica francese  “Le canard enchainé” che ha iniziato a far girare in rete una foto vintage, in bianco e nero, in cui tre nudiste camminano su un pontile mostrando le proprie grazie all’obiettivo. Tra loro, anche la Merkel. Un fake, ovviamente,  che arriva nei giorni in cui la cancelliera tedesca viene fotografata in costume da bagno alle Terme di Ischia con immagini, purtroppo, vere. Un finto profilo Twitter di Veronica Lario, invece, annuncia la rinuncia agli alimenti pagati dall’ex marito Silvio Berlusconi (“Mi sento buona, saggia e umile oggi, è Pasqua”) mentre sul Pd si legge un po’ di tutto: “Alle prossime elezioni voto Movimento 5 Stelle ma prima voto Fassina alle primarie”, è uno dei migliori, poi c’è lo “stupidario” che fa una sintesi: «Ruby era maggiorenne, il Trota sa cos’è un participio passato e Fabio Volo vince il Premio Strega». Ed ancora, quelli politici, “Bersani ha fatto un governo!”, che fa molto ridere, “Napolitano un gran bel presidente Bersani uno statista e il Pd fa gli interessi del paese” scrive un altro, “Se vengono a dirvi che hanno fatto il Governo, ricordatevi che oggi è il primo aprile” sfotte un ragazzino. Ed ancora, abbondano quelli della sinistra su Berlusconi morto, sul Papa che risolve la crisi dell’euro, su Beppe Grillo presidente della Repubblica, tutto fa brodo, in una fase di stallo e di confusione politica. E nel giorno del cazzeggio e delle battute a stomaco pieno, più o meno divertenti, ne arriva una anche all’estero: le due Coree che minacciano la terza guerra mondiale nucleare. Ma secondo alcune indiscrezioni, da quelle parti pare che non festeggino il primo aprile.