Choc per la razzia nei c/c dei ciprioti. Ma è una furbata che inventarono Prodi e Amato

Il prelievo forzoso dai conti correnti dei ciprioti di una tassa per l’Europa è un  “pericoloso precedente”, hanno commentato molti. Immemori, come sempre. Il furto notturno dai conti correnti è stato – e come ti sbagli? – una trovata dei governi tecnici italiani di cui Monti è stato il fedele continuatore. Nella notte fra il 9 e il 10 luglio 1992, il governo guidato da Giuliano Amato penetrò nei forzieri delle banche italiane prelevando il 6 per mille da ogni deposito. L’atto banditesco faceva parte di un pacchetto di misure varate dal Cdm per far fronte agli attacchi speculativi del banchiere rosso George Soros, poi divenuto filantropo e finanziatore dei movimenti che contestarono il  G8 di Genova. Le misure – copiate dal governo Monti 20 anni dopo – comprendevano anche l’aumento dell’età pensionabile, la patrimoniale sulle imprese, la minimum tax, l’introduzione dei ticket sanitari, la tassa sul medico di famiglia, l’imposta straordinaria sugli immobili pari al 3 per mille della rendita catastale rivalutata. Infine, l’imposta stra-ordinaria sugli immobili, che divenne subito ordinaria e prese il nome di Ici. Le misure – e qui un altro parallelo con Monti – peggiorarono la situazione dell’economia italiana anziché migliorarla e la lira dovette uscire dal Sistema monetario europeo. Amato si dimise tre mesi dopo, per essere sostituito da un altro “tecnico”, il governatore della Banca d’Italia Ciampi. La razzia comunque si ripetè nel 1996 con l’Eurotassa del governo Prodi (altro tecnico in salsa rossa), un’imposta fino al 3’5% del reddito annuo per i lavoratoti autonomi e dipendenti. Prodi promise la restituzione del prelievo con una compensazione prevista dall’articolo 1 della legge finanziaria del 1999, pari però solo al 60% e riguardante solo il capitale versato escludendo gli interessi. L’effetto di tale compensazione fu comunque annullato dalla contestuale introduzione di altre tasse, segnatamente da: l’addizionale Irpef introdotta con effetto dal primo gennaio ’98 dall’art. 50 del decreto legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997 e l’ulteriore imposta addizionale introdotta con effetto dal primo gennaio del ’99 dall’art. 1 del decreto legislativo n. 360 del 28 settembre 1998. Attualmente i nomi di Prodi e di Amato risultano nella rosa dei possibili candidati alla presidenza della Repubblica. Vi è chiaro chi lavora per chi?