Woodward si sente “minacciato” da Obama. Ma stavolta non è il Watergate….

Come nei “tre giorni del condor”: una delle icone del giornalismo americano, Bob Woodward, si è sentito minacciato da un alto funzionario della Casa Bianca. Lo ha affermato lui stesso, dopo aver ricevuto una e-mail in cui c’era scritto, in merito a un suo articolo: «Te ne pentirai». Woodward – divenuto famoso in tutto il mondo assieme a Carl Bernstein per aver svelato sulle pagine del “Washington Post” lo scandalo Watergate che nel 1974 portò alle dimissioni del presidente Richard Nixon – ha chiamato nei giorni scorsi un consigliere economico della Casa Bianca per informarlo che avrebbe pubblicato sul Post un articolo che contestava la ricostruzione fatta da Obama sull’origine del cosiddetto “sequester”, i tagli automatici alla spesa per 85 miliardi di dollari fino a settembre previsti dal primo marzo in assenza di un accordo in Congresso. Il consigliere in questione, Gene Sperling, è strettamente coinvolto nei negoziati con il Congresso per evitare il “sequester”, secondo quanto hanno poi rivelato fonti di stampa, e non l’ha presa bene. Anche perché già la settimana scorsa Woodward aveva pubblicato un commento in cui sosteneva che la Casa Bianca si sbagliava nell’attribuire ai repubblicani l’origine dell’idea. «Mi ha urlato per mezz’ora al telefono», ha raccontato Woodward in una intervista alla Cnn. E poi gli ha anche inviato una e-mail, con la “minaccia”. Woodward poi, parlando con la Cnn, ha affermato che nella sua carriera ha già avuto a che fare con un sacco di queste persone. «Ma immaginate un giovane reporter con solo un paio d’anni di esperienza alla Casa Bianca, o anche dieci anni, che riceve una e-mail così». Una fonte della Casa Bianca ha sostenuto che nella e-mail non c’era alcuna minaccia. Come è evidente dalla prima riga, Sperling l’ha inviata per chiedere scusa per aver alzato la voce… Che il vecchio volpone Woodward (ha 70 anni) non ami non essere più una star?