Monti corre a Fiumicino per accogliere i due marò. È il suo ultimo spot prima del voto

Nella giornata del silenzio elettorale Mario Monti non si è lasciato sfuggire un’occasione ghiotta per continuare a fare campagna elettorale. Sfruttando il suo ruolo di presidente  del Consiglio e accompagnato dal ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola si è precipitato all’aeroporto di Fiumicino per accogliere ufficialmente i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone tornati in “licenza” in Italia per esercitare il loro diritto di voto, su “gentile” concessione dell’India. «Siamo felici di essere ritornati in patria. Questo è stato possibile perché la Suprema Corte ci ha concesso queste quattro settimane di licenza ed ha dimostrato di essere molto democratica riconoscendoci il diritto di voto», hanno detto i due nella sala del Cerimoniale di Stato. Per Monti è stata bella vetrina che gli ha permesso di catturare l’attenzione. Per mezz’ora  è stato il dominus assoluto delle tv, provocando le battute caustiche del centrodestra.  «Monti – ha osservato Maurizio Gasparri – si è sbracato del tutto. Si presenta in aeroporto per accogliere i marò che tornano dall’India. Si era guardato bene dall’accoglierli l’altra volta, lo fa nel giorno del silenzio prelettorale per basse manovre propagandistiche. Avrebbe fatto meglio a difendere la dignità dell’Italia di fronte all’arroganza dell’India». Critico anche l’ex-ministro della Difesa e fondatore di “Fratelli d’Italia”, Ignazio La Russa: «Il presidente Monti, che ha gioito per la concessione ai marò di un semplice permesso dopo che per mesi e mesi non ha considerato come priorità assoluta la loro vicenda, alla vigilia delle elezioni è in aeroporto a farsi fotografare al loro arrivo. Noi, che dal primo giorno, tutti i giorni, ci siamo battuti e ci batteremo ancora affinché il governo italiano faccia il possibile e l’impossibile per riportarli definitivamente a casa – ha puntualizzato – abbiamo invece preferito non essere presenti per evitare strumentalizzazioni politiche». La Russa aveva invitato  il Professore a fare un passo indietro e a non presentarsi a Fiumicino, «altrimenti si vergogni…». In campo anche la Lega con Sergio Divina:«Ricordo che il 22 dicembre ad accogliere i due marò a Ciampino c’erano Di Paola e Terzi e non Monti che il giorno prima aveva rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente Napolitano. Se non ha ritenuto di andare ad accoglierli a Ciampino a maggior ragione non doveva essere a Fiumicino».