La Russa: la gioiosa macchina da guerra del Pd andrà a sbattere

Mentre vengono costituiti in tutta Italia i gruppi del movimento “Fratelli d’Italia-Centrodestra nazionale” , il cofondatore del gruppo Ignazio La Russa interviene nel dibattito politico illustrando il progetto della neonata formazione: «I nostri obiettivi politici sono far rinascere il centrodestra fermandoci a delle certezze: mai con la sinistra, mai più un Monti bis. E quando lo diciamo noi siamo più affidabili di qualunque altro, e a noi si può credere», ha affermato La Russa a margine di un incontro con i giornalisti a Catania, alla presenza del sindaco della città etnea Raffaele Stancanelli. L’ex ministro della Difesa chiarisce perché mai un Monti-bis: «La vera agenda Monti è questa: tra nuove tasse e aumento dell’Iva ogni famiglia italiana (lo dicono le associazioni dei consumatori) spenderà 2.333 euro in più l’anno. L’agenda Monti significa mangiarsi lo stipendio di un mese di un lavoratore del ceto medio. Intanto, proseguono operazioni di finanza opaca attorno a grandi gruppi bancari». La Russa ha aggiunto che «Il nostro obiettivo non è il 14 per cento, ma arrivare al 7. Dobbiamo provare a battere la sinistra, stando distinti e separati dal Popolo delle Libertà». «Ricordo che nel 1994 – ha aggiunto – la sinistra diceva che aveva una gioiosa macchina da guerra ed era sicura di vincere. Andò a sbattere contro un muro e perse. Io voglio – ha concluso il fondatore di Fratelli d’Italia – che questo avvenga anche stavolta, ecco perché, sia pure autonomi e liberi, noi staremo in coalizione con tutto il centrodestra».

Si registra una presa di posizione di “Fratelli d’Italia” anche per quello che riguarda la Regione Piemonte, governata da Alberto Cota della Lega Nord: «Intendo ribadire al presidente Cota il sostegno fino alla scadenza del suo mandato», ha dichiarato il deputato Agostino Ghiglia in merito a voci di stampa su una presunta sfiducia al governatore leghista del Piemonte. «Per noi, in politica, la serietà, la coerenza e il mantenimento degli impegni rappresentano i capisaldi della nostra azione e, da questo punto di vista – ha aggiunto Ghiglia – non intendiamo tradire quegli elettori piemontesi nei confronti dei quali, alle regionali del 2010, ci impegnammo su un programma e un nome: quello di Roberto Cota. Dal punto di vista strettamente politico, inoltre, non intendiamo regalare una delle regioni più importanti d’Italia, né i destini dei suoi abitanti, alla mal assortita ditta Vendola-Bersani».