CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Palermo

Paolo Borsellino, 24 anni dopo. Il profumo di libertà oltre le ideologie

Paolo Borsellino, 24 anni dopo. Il profumo di libertà oltre le ideologie

Paolo Borsellino 24 anni dopo. Il magistrato siciliano, simbolo della lotta alla mafia, è morto il 19 luglio 1992, insieme a cinque uomini della sua scorta (Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina). Saltati in aria per lo scoppio di un’auto bomba parcheggiata sotto casa della mamma del giudice in via D’Amelio. […]

di Gloria Sabatini - 19 Luglio 2016

L’ex-pm Grasso vieta la presentazione  in Senato del libro su Enzo Tortora

L’ex-pm Grasso vieta la presentazione in Senato del libro su Enzo Tortora

Un no vergognoso e imbarazzante. Pietro Grasso, l’ex-magistrato approdato alla corte di Matteo Renzi e paracadutato sulla poltrona della seconda carica dello Stato, quella di presidente del Senato, vieta la presentazione del libro su Enzo Tortora negando una sala di Palazzo Madama con l’incredibile motivazione che l’iniziativa non è «collegata alle finalità istituzionali del Senato». Se […]

di Paolo Lami - 17 Giugno 2016

Via D’Amelio, giallo sul depistaggio Scarantino: spunta La Barbera

Via D’Amelio, giallo sul depistaggio Scarantino: spunta La Barbera

Emergono nuovi particolari sul presunto depistaggio nel corso delle prime indagini sulla strage di via D’Amelio: nel ’94 un poliziotto della Scientifica di Palermo, Bartolo Iuppa – all’epoca fidanzato di Lucia Borsellino, figlia del magistrato – ricevette la visita di due poliziotti che lavoravano con lui, i quali gli dissero che non volevano sottostare ai […]

di Paolo Lami - 15 Giugno 2016

Immigrazione, almeno 700 morti in tre naufragi, donne e ragazzini stuprati

Immigrazione, almeno 700 morti in tre naufragi, donne e ragazzini stuprati

E’ una nuova, terribile, ecatombe sulle rotte dell’immigrazione selvaggia favorita non solo dagli scafisti ma anche dall’incapacità del’Europa di gestire l’emergenza senza lasciarsi sopraffare dalla demagogia. Le testimonianze dei sopravvissuti ai viaggi della speranza fanno stimare all’Unhcr, l’agenza dei rifugiati dell’Onu, che le vittime dei tre naufragi nel Mediterraneo in questi ultimi giorni sarebbero oltre […]

di Paolo Lami - 29 Maggio 2016

La Boschi: «La riforma costituzionale è imperfetta». E se lo dice lei…

La Boschi: «La riforma costituzionale è imperfetta». E se lo dice lei…

Parte da Palermo, capitale della regione più a sud d’Italia, l’offensiva renziana per spingere il “sì” in vista del referendum confermativo delle riforme costituzionali del prossimo ottobre. Forse l’intenzione è quella di ripercorrere idealmente l’avventura garibaldina che proprio in Sicilia scrisse una pagina fondamentale della nostra vicenda nazionale. Ma, per quanto frizzante, l’aria che si […]

di Giacomo Fabi - 14 Maggio 2016

L’analisi – Professionisti antimafia? Sì, ma anche industria di mafia

L’analisi – Professionisti antimafia? Sì, ma anche industria di mafia

Paolo Mieli (Corriere, 7 aprile) si è soffermato sulla vicenda siciliana di Confindustria che, in questi anni, ha vestito i panni antimafiosi, per poi essere scoperta come connessa o contigua con Mafia Spa (questa l’accusa della magistratura inquirente). E ne ha tratto la convinzione che essa costituisca l’inveramento della “profezia” di Leonardo Sciascia sui “professionisti […]

di Carmelo Briguglio - 11 Aprile 2016

È Alessandro Pajno il presidente (renziano) del Consiglio di Stato

È Alessandro Pajno il presidente (renziano) del Consiglio di Stato

Alessandro Pajno è il nuovo presidente del Consiglio di Stato. Uno che ha lavorato con Prodi, Mattarella e Ciampi. Quindi uno col marchio. Che diviene presidente neppure per la regola dell’anzianità, ma per chiara imposizione da parte del governo. Cioè di Matteo Renzi. E così ci è toccato leggere il solito proclama. Sciorinato, nell’occasione, davanti […]

di Redazione - 16 Febbraio 2016

trafficanti

Arrestati trafficanti di profughi. Al telefono dicevano: «Siamo business man»

«Nessuno sale sui gommoni se non abbiamo i nostri dinari. Noi siamo dei business man». Così si vantavano al telefono i trafficanti che facevano parte del racket che avrebbe gestito la tratta di migranti tra le coste libiche e la Sicilia. Un cinismo il loro che, mescolato alla spavalderia e alla certezza di sfuggire alla giustizia di casa nostra, danno un’ulteriore prova della spietatezza […]

di Martino Della Costa - 22 Dicembre 2015