“Concessione” indiana: «Rinunciamo a chiedere la pena di morte per i marò»
Il ministero degli Interni indiano ha rinunciato a invocare la pena di morte nei capi di accusa della polizia Nia, pur mantenendo lo strumento della legge anti-pirateria (Sua Act) per processare i Fucilieri di Marina italiani. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pti. Ripetendo una ipotesi già formulata nei giorni scorsi,
di Giovanni Trotta - 7 Febbraio 2014