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Massacro dei cristiani in Iraq, la Meloni: «Mobilitiamoci tutti». E i pacifisti “arcobaleno” dove sono?

Massacro dei cristiani in Iraq, la Meloni: «Mobilitiamoci tutti». E i pacifisti “arcobaleno” dove sono?

Parte dal web la campagna di sensibilizzazione di Fratelli d’Italia-An contro il genocidio dei cristiani nel mondo: e un emblematico hashtag racchiude la denuncia del dramma e l’accorato appello alla mobilitazione in nome di un vero e proprio dramma umanitario che, ammantato di argomentazioni belliche e motivazioni religiose, si consuma spietatamente ogni giorno nell’assordante silenzio […]

di Priscilla Del Ninno - 19 Agosto 2014

La Cei si appella ai media: «Troppo silenzio sui cristiani perseguitati in Africa e in Medio Oriente»

La Cei si appella ai media: «Troppo silenzio sui cristiani perseguitati in Africa e in Medio Oriente»

L’Europa è «distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani». L’allarme arriva dal presidente della Cei in un “appello” con cui indice anche una giornata di preghiera, il prossimo 15 agosto, per i cristiani perseguitati, segnalando in particolare la situazione di Iraq e Nigeria. […]

di Redazione - 2 Agosto 2014

Iraq: cristiani in fuga da Mosul dopo le minacce jihadiste. Bruciato il vescovado della città

Iraq: cristiani in fuga da Mosul dopo le minacce jihadiste. Bruciato il vescovado della città

Praticamente l’intera comunità cristiana di Mosul, la seconda città dell’Iraq caduta il mese scorso nelle mani dei jihadisti dello Stato islamico, è stata costretta a fuggire nelle ultime ore, dopo che i miliziani avevano intimato loro di convertirsi all’Islam o di pagare la Jiziya, il prezzo della “protezione“ alle minoranze religiose previsto dall’antica legge islamica.

di Redazione - 19 Luglio 2014

Il drammatico primato della Cina: anche quest’anno detiene il record delle condanne a morte

Il drammatico primato della Cina: anche quest’anno detiene il record delle condanne a morte

Non è difficile andare al patibolo in Cina: con il codice repressivo di Pechino venire condannati a morte è semplice come bere un bicchiere d’acqua, specie da quando è stata di fatto giuridicamente istituzionalizzata l’omologazione tra la causa indipendentista e l’accusa di terrorismo, complotto antigovernativo e complicità con diverse organizzazioni criminali.

di Bianca Conte - 18 Luglio 2014