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Sequestrati beni per 13 milioni di euro a 4 fiancheggiatori di Messina Denaro

Sequestrati beni per 13 milioni di euro a 4 fiancheggiatori di Messina Denaro

Erano rimasti coinvolti nelle indagini svolte dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo e delle Squadre Mobili di Palermo e Trapani, finalizzate alla cattura del boss Matteo Messina Denaro, che avevano consentito di individuare, fin dai primi mesi del 2012 la rete che veicolava i pizzini diretti al latitante o inviati dallo stesso e destinati alle […]

di Paolo Lami - 4 Dicembre 2015

Mafia, l’inchiesta in salsa emiliana che ha “miracolosamente” schivato  il Pd

Mafia, l’inchiesta in salsa emiliana che ha “miracolosamente” schivato il Pd

Lo hanno accusato di essere uno dei riferimenti della ‘ndrangheta in Emilia Romagna. E Libera, l’associazione dei professionisti dell’anti mafia capeggiata da Don Ciotti, ha perfino sbattuto il suo nome in un libro-dossier, “Mosaico di mafie e anti mafia. Aemilia, un terremoto di nome ‘ndrangheta“, una sorta di “colonna infame” di manzoniana memoria patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, […]

di Roberto Frulli - 2 Dicembre 2015

Il boss latitante Messina Denaro si fa vivo con un necrologio per il padre

Il boss latitante Messina Denaro si fa vivo con un necrologio per il padre

Anche quest’anno è arrivato il necrologio per ricordare Francesco Messina Denaro, morto il 30 novembre 1998 a Castelvetrano. E padre del boss latitante Matteo Messina Denaro. Il necrologio pubblicato sul Giornale di Sicilia, è firmato “I tuoi cari”: al centro c’è la scritta in grassetto del nome di Francesco Messina Denaro, a sinistra la data di […]

di Redazione - 30 Novembre 2015

Palermo, crolla il muro di omertà su 20 anni di estorsioni: 22 arresti fra i clan

Palermo, crolla il muro di omertà su 20 anni di estorsioni: 22 arresti fra i clan

Alla fine il muro di omertà è crollato. Ma ci sono voluti vent’anni, durante i quali le cosche palermitane hanno spadroneggiato estorcendo soldi a imprenditori e commercianti. Una situazione incredibile che è andata avanti come se nulla fosse nel silenzio generale fino a ieri, quando sono scattati gli arresti – 22 le misure cautelari, diciassette delle quali […]

di Paolo Lami - 2 Novembre 2015

Figlia di boss si schiera contro i clan ma l’antimafia militante non ci sta

Figlia di boss si schiera contro i clan ma l’antimafia militante non ci sta

Può la figlia di un boss schierarsi contro la camorra? Sarebbe auspicabile, indubbiamente. Ma siamo in Italia ed è l’antimafia militante, quella dei cosiddetti “professionisti dell’antimafia” sbeffeggiati da Sciascia, a decidere chi può e chi non può schierarsi contro i clan. Sono loro a distribuire le “patenti” che consentono di prendere posizione contro i clan. Accade […]

di Paolo Lami - 7 Ottobre 2015

Ucciso a Tripoli il boss degli scafisti, la Libia accusa le Forze Speciali italiane

Ucciso a Tripoli il boss degli scafisti, la Libia accusa le Forze Speciali italiane

E’ giallo militare-diplomatico fra la Libia e l’Italia dopo un misterioso agguato mortale a Tripoli che è costato la vita al superboss degli scafisti della Jamahiriya, Salah Al-Maskhout, ex-ufficiale dell’esercito libico nell’era Gheddafi. L’imboscata nella quale è caduto Al-Maskhout, capo di una milizia di Zuwara e considerato molto vicino al presidente del Congresso libico, Gnc, Nuri Abu Sahmain, assume, di ora […]

di Paolo Lami - 26 Settembre 2015

Ucciso da “professionisti armati” Al-Maskhout, il boss degli scafisti libici

Ucciso da “professionisti armati” Al-Maskhout, il boss degli scafisti libici

Colpo di scena nel “business” della tratta dei migranti. Il principale boss degli scafisti responsabile del traffico di esseri umani a Zuwara, in Libia, Salah Al-Maskhout, ex-ufficiale dell’esercito libico nell’era Gheddafi, è stato ucciso ieri a Tripoli insieme a 8 suoi miliziani. Al-Maskhout che controlla buona parte degli scafisti libici è stato ucciso da 4 uomini armati, […]

di Paolo Lami - 26 Settembre 2015

I giudici: «Carcere duro a Provenzano, oramai inerte, per farlo sopravvivere»

I giudici: «Carcere duro a Provenzano, oramai inerte, per farlo sopravvivere»

Il carcere duro al boss Provenzano oramai inerte e inebetito? Non serve più per tutelare la società dalla sua pericolosità né dal rischio che possa mandare “messaggi” mafiosi all’esterno. Il regime di massima sicurezza è diventato invece necessario per curare meglio l’ex-primula rossa di Cosa Nostra che giace oramai da tempo come un sacco vuoto nel letto a causa delle numerose […]

di Paolo Lami - 24 Settembre 2015

Torna il Casamonica style: coppola e cantanti per la nascita del futuro boss

Torna il Casamonica style: coppola e cantanti per la nascita del futuro boss

Il Casamonica style dilaga. Dopo l’elicottero che lancia petali di rose sulla Capitale, il cocchio nero e dorato trainato da sei cavalli e gli striscioni sulla Chiesa per comunicare urbi et orbi che il boss degli zingari se ne è andato all’altro mondo, c’è chi ha pensato bene di dare altrettanta visibilità – sempre con quel compassato understatement che […]

di Paolo Lami - 19 Settembre 2015