Campo spaccato
Raggi molla Conte e il Pd: pronta a salire sul carro di Di Battista
L’ex sindaca diserta il lancio della ricandidatura di Gualtieri e prepara lo sgambetto al M5S. Il Movimento trema davanti all’ipotesi di una scissione grillina
Virginia Raggi all’Auditorium della Conciliazione non è pervenuta. Doveva essere la festa per il lancio della ricandidatura di Roberto Gualtieri in Campidoglio, con il M5S romano schierato a sostegno del sindaco dem, invece l’ex prima cittadina pentastellata ha pensato bene di non farsi vedere. Un’assenza ingombrante, perché la pugnace Virginia i suoi dubbi sull’abbraccio con il Pd non li ha mai celati. E, secondo quanto ricostruisce il Giornale, avrebbe già in testa un’altra destinazione: il nuovo progetto politico di Alessandro Di Battista.
Un colpo rilevante per il campo largo romano, ma che potrebbe essere significativo anche a livello nazionale. Mentre Conte lavora per trasformare il Movimento in un alleato stabile del centrosinistra, c’è chi nel suo stesso partito non ha alcuna voglia di fare il testimone alle nozze con il Pd, e potrebbe presto cambiare aria.
L’idea, stando alle montanti indiscrezioni, è quella di un nuovo soggetto guidato da Dibba, pensato per i delusi dell’alleanza con i dem e della svolta progressista dei Cinquestelle. Un ritorno alle origini, con tanto di linguaggio antisistema e nostalgia dei tempi in cui si prometteva di aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Prima, naturalmente, di scoprire quanto fosse comodo starci dentro. Il progetto potrebbe prendere forma già nella prossima campagna elettorale, con l’obiettivo dichiarato di contendere voti proprio a Conte.
Le stime riportate dal quotidiano danno a Di Battista un consenso potenziale intorno al 3%, che potrebbe superare il 10% se riuscisse a intercettare il malcontento dell’elettorato antisistema. Numeri tutti da verificare, ma sufficienti a togliere il sonno al quartier generale pentastellato.
Il paradosso per l’ex premier sarebbe servito: dopo aver cercato di piazzare il Movimento stabilmente nel centrosinistra, Giuseppi rischia di vedersi sfilare i voti da chi rivendica il grillismo dei tempi dei Vaffaday. E la Raggi, con il peso che ancora ritiene di avere a Roma, potrebbe diventare la sua prossima grana. Altro che campo largo: per Conte e Gualtieri il campo si fa sempre più spaccato.