L'omaggio al mate argentino
Prima messa di papa Leone in Uruguay nella italianissima Paysandù. “Quanto conta essere costruttori di ponti”. In 40mila ad attenderlo
“Quanto è importante essere costruttori di ponti”. È il messaggio chiave di Papa Leone XIV nella sua prima messa in terra uruguaiana, davanti a 40mila persone, arrivate anche dal Paraguay, dal Brasile, dal Cile e dall’Argentina È il secondo giorno di visita in America Latina per il pontefice, che oggi si trova nel Paese meno cattolico del continente. Leone ha scelto la città più italiana del Paese, Paysandù, a nord ovest, dove vivono tanti connazionali immigrati. Lì, nel parco “Paris Londres”, ha celebrato la messa in latino prima di tornare a Montevideo, dove è in programma una visita alla comunità di Casavalle, il barrio alla periferia della capitale, tra le realtà sociali più difficili della città. Il papa porterà la sua carezza dove a comandare sono violenza, droga e povertà.
Papa Leone in Uruguay: siate costruttori di ponti
Leone utilizza l’immagine-simbolo della città di Paysandù: “In questa città si trova il Ponte internazionale Generale Artigas, che attraversa il fiume Uruguay, unendo due Paesi vicini. Non è difficile immaginare i benefici che genera un ponte. Apertura, comunicazione, scambio. Perciò, quanto è importante essere costruttori di ponti”. È necessario – ha aggiunto – che il ponte abbia buone fondamenta, affinché non soccomba alle correnti più impetuose.
L’omaggio al mate, la bevanda preferita da papa Francesco
Nella sua prima messa del viaggio in America Latina il pontefice ha reso omaggio al vescovo-gaucho Jacinto Vera. “In questa celebrazione vogliamo anche ricordare e ringraziare Dio per la vita e il ministero di un figlio di queste terre, il beato Jacinto Vera, vescovo di Montevideo, che fu un testimone coerente della fede che proclamava, generoso nella carità e completamente dedicato alla missione apostolica”. Durante la messa ricorda i simboli del Paese: tra questi, il mate, la bevanda preferita da Papa Francesco. “Quella bevanda così tipica del Sud America, il cui significato profondo voi potete spiegare meglio di me è arrivata fino a Roma. Sicuramente – ha detto -il mate vi ha accompagnato anche oggi, nel viaggio verso questa celebrazione, e vi accompagnerà al ritorno”. Il Pontefice pensa anche “ai mate che si prendono quando si è soli e che accompagnano un momento di silenzio e preghiera. In quegli spazi di solitudine, quante volte tanti di voi avranno confidato a Dio le vostre preoccupazioni e necessità, i vostri desideri e i vostri sogni più profondi”.
La prima giornata in America Latina con i vescovi
“Quanto sono belle le mani invecchiate facendo del bene!”, sono state invece le parole che Leone ha pronunciato durante l’incontro con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi, le religiose e i seminaristi nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione e dei Santi Filippo e Giacomo a Montevideo. Al suo atterraggio in Paraguay ha detto sorridendo di non avere mai avuto dubbi sul viaggio in Sudamerica. “Ero convinto che il viaggio dovesse aver luogo. E sono davvero contento e dico grazie a Dio e ringrazio i meravigliosi assistenti medici che sono qui oggi. Posso dire di sentirmi piuttosto bene, voi ne siete testimoni”. Poi ha risposto a una domanda sul voto alle midterm in Usa . “Ho già fatto una dichiarazione su questo, sono fiero di essere americano e di esercitare il diritto di voto“.