Balle spaziali, potrebbe essere il titolo di un film di Mel Brooks con protagonisti Elly Schlein e Giuseppe Conte. Balle in Piazza (Pulita) una versione più casereccia su quanto visto, giovedì sera, nel programma di Corrado Formigli, l’autodefinitosi “cane da guardia” delle verità contro il potere. Peccato che l’altra sera abbiasse pooco e mordesse di meno, con il risultato di offrire due autostrade (rigorosamente separate, per evitare rischi di una rissa in studioio…) ai due leader del Campo Largo, su cui, a distanza di due giorni, è tornato il sito di fact checking Pagella Politica, testata specializzata nella verifica delle dichiarazioni politiche, e non certo vicina alla destra. Il responso non è stati generoso con Schlein e Conte, rispetto alle loro affermazioni.
L'analisi di Pagella Politica
Gara di “balle” tra Schlein e Conte, Formigli si beve tutto. Dalle bollette alla manovra: ecco su cosa le hanno sparate grosse
Le bollette più care d’Europa, i 7mila insegnanti tagliati dal governo, gli obblighi di acquistare armi e gas americani, fino ai decreti Sicurezza che impedirebbero addirittura il dissenso politico. Elly Schlein e Giuseppe Conte, a detta di Pagella Politica, di bufalotte e mezze verità ne avrebbero dette parecchie, a Piazzapulita del 5 novembre, su La7. Pagella Politica, attivo dal 2012, che dichiara di non sostenere partiti o candidati e di fondare le proprie analisi su dati, documenti e fonti verificabili, le ha messe in fila. E ne ha svelato il “lato B”.
Schlein e la bufala delle bollette più care d’Europa
La prima affermazione smentita dai numeri riguarda il costo dell’energia. «Le bollette, che sono le più care d’Europa», ha dichiarato la segretaria del Pd. Ma secondo Pagella Politica non è vero. I dati Eurostat relativi al primo semestre del 2026 raccontano una realtà diversa. Per l’elettricità domestica, l’Italia è al quarto posto in Europa, a pari merito con l’Irlanda, preceduta da Romania, Polonia e Repubblica Ceca. Per le imprese scende al quinto posto. Quanto al gas naturale, l’Italia è sesta per le famiglie e undicesima per le utenze industriali.
“Guardando al costo delle bollette del gas naturale a livello familiare, il Paese che ha pagato di più è la Macedonia del Nord, seguita da Svezia, Portogallo, Paesi Bassi e Francia. L’Italia è al sesto posto della classifica. A livello industriale, i Paesi che pagano di più sono Svezia, Finlandia e Polonia. L’Italia è undicesima”, ricorda Pagella Politica.
I 7mila insegnanti tagliati? I numeri smentiscono la segretaria del Pd
Un’altra imprecisione riguarda la scuola. «Un Paese che non crede nella sua scuola è un Paese che non crede nel suo futuro. Questi tagliano 7 mila insegnanti», ha attaccato Schlein.
Anche in questo caso, però, i conti non tornano. Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede una riduzione complessiva di 6.974 posti, ma solo 4.925 riguardano gli insegnanti. Gli altri 2.049 sono posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Non solo. La manovra deve ancora essere approvata dal Parlamento e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha già annunciato, il 4 novembre, l’intenzione di eliminare i tagli durante l’esame parlamentare. Un elemento che rende ancora meno definitiva la rappresentazione offerta dalla leader democratica. Ci sarebbe anche da dire che il presunto taglio di 7mila docenti e ausiliari non ha nulla a che fare con i licenziamenti, ma con la contrazione degli organici dovuto alla riduzione della platea degli studenti.
Patrimoniale e salario minimo: le altre imprecisioni di Schlein
Il fact-checking prende in esame anche la posizione della segretaria del Pd sulla patrimoniale. «Io sono sempre stata favorevole a una tassazione dei super ricchi, per cui ci battiamo a livello europeo», ha sostenuto Schlein.
agella Politica ricorda che negli anni la leader democratica ha assunto posizioni meno categoriche. Dalla mozione congressuale del 2023 alle successive interviste, Schlein ha più volte lasciato aperta la questione dell’introduzione di una patrimoniale nazionale, preferendo insistere su un intervento europeo.
“Come abbiamo raccontato in un altro approfondimento, Schlein è stata vaga sul tema nella mozione con cui si è presentata al congresso del suo partito nel 2023, quando è stata eletta segretaria. In quell’occasione ha proposto non tanto l’introduzione di una nuova tassa sui grandi patrimoni, quanto l’aumento dell’aliquota sui trasferimenti di beni o denaro a livello familiare. Qualche mese più tardi, Schlein ha parlato di nuovo del tema al Festival dell’Economia di Trento, dicendo che l’obiettivo deve essere «la progressività fiscale e la redistribuzione, a partire dalla riforma del catasto». Sempre in quell’occasione, ha affermato in maniera vaga che l’Italia «di patrimoniali ne ha già tante e dovrebbe riorganizzarle»”, scrive Pagella Politica.
Un’altra ricostruzione imprecisa riguarda Donald Trump, che secondo Schlein, come Giorgia Meloni, si sarebbe opposto all’introduzione del salario minimo.
Il paragone, però, non regge completamente. Negli Stati Uniti un salario minimo federale esiste già, pari a 7,25 dollari l’ora. Trump ha assunto posizioni contrastanti: nel 2024 si era detto disponibile a valutarne un aumento, mentre nel 2025 ha revocato un provvedimento di Joe Biden che innalzava la retribuzione minima per alcuni dipendenti di aziende con contratti federali. La situazione americana è quindi diversa da quella italiana, dove il governo Meloni si è opposto all’introduzione di un salario minimo legale generalizzato.
Conte e gli acquisti obbligatori di armi e gas dagli Usa
Non va meglio a Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle, parlando dell’incontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump a Washington nell’aprile 2025, ha sostenuto: «Basta rivedere quel comunicato congiunto in cui l’Italia non ha ottenuto assolutamente nulla. Ha ottenuto di dover acquistare armi americane, ha ottenuto di dover acquistare gas americano molto costoso».
Balle militari, in questo caso, non spaziali. “Il iferimento è alla visita ufficiale di Giorgia Meloni a Washington del 17 aprile 2025, ma il leader del Movimento 5 Stelle è fuorviante. Nel comunicato citato da Conte, pubblicato il giorno successivo all’incontro, Italia e Stati Uniti hanno messo nero su bianco l’impegno di aumentare le esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) statunitense verso il nostro Paese e di rafforzare la cooperazione nel settore della difesa, attraverso lo sviluppo e la produzione congiunta di tecnologie militari. Ma il documento non prevede l’obbligo per l’Italia di acquistare armi o gas statunitensi“, spiega il sito di fact checking.
Ma il documento ufficiale, sottolinea Pagella Politica, non impone all’Italia alcun obbligo di acquistare armi o gas statunitensi. Il comunicato prevede un rafforzamento della cooperazione energetica e della collaborazione nella difesa, anche attraverso lo sviluppo congiunto di tecnologie militari. Non contiene però gli obblighi di acquisto evocati da Conte.
Anche la questione del gas americano necessariamente più costoso è presentata in maniera semplicistica: il prezzo dipende dalle condizioni commerciali dei contratti, che non sono pubbliche. Quanto all’affermazione secondo cui l’Italia non avrebbe ottenuto «assolutamente nulla», si tratta di un giudizio politico, non di un fatto verificabile in questi termini. “Il comunicato prevede anche una maggiore collaborazione su investimenti, tecnologie, spazio e infrastrutture…”.
I decreti Sicurezza: il diritto di manifestare non è stato cancellato
Tante inesattezze anche sui provvedimenti del governo Meloni sulla sicurezza. Conte ha chiesto di rimuovere le «norme bavaglio» che, a suo dire, «in questo momento non consentono protesta civile e dissenso politico». Una rappresentazione che Pagella Politica giudica esagerata.
È vero che i decreti Sicurezza hanno introdotto nuove restrizioni, ampliato alcuni poteri preventivi delle forze dell’ordine e previsto nuove fattispecie di reato. Ma non hanno cancellato il diritto di manifestare pacificamente, che continua a essere garantito dall’articolo 17 della Costituzione. Il fact-checking distingue quindi le critiche politiche, del tutto legittime, dall’affermazione secondo cui in Italia non sarebbe più consentito esprimere dissenso.
Anche sulla Germania una precisazione
C’è infine una dichiarazione di Grillo he supera sostanzialmente la verifica, ma volendo essere generosi. Conte ha sostenuto che il cancelliere tedesco Friedrich Merz voglia costruire l’esercito convenzionale «più grande d’Europa». Pagella Politica precisa che Merz ha parlato dell’esercito convenzionale «più potente d’Europa», non necessariamente del più numeroso. Ma la sostanza dell’affermazione è giudicata corretta, in rapporto alla quantità di fake disseminate in trasmissione sotto l’occhio inerte di Formigli.