Prendete i pop corn
Del Vecchio compra una quota del Fatto, Travaglio non gradisce e si veste da Asterix
Mettetevi comodi e prendete i pop corn: la querelle tra Leonardo Maria Del Vecchio e il Fatto quotidiano ha preso la piega delle vere e proprie soap opera.
“Anch’io ho comprato Il Fatto. Il 2%”, ha annunciato su X l’erede di un impero economico da 5 miliardi di euro, postando una foto che lo vede a bordo di un jet mentre legge una copia del quotidiano di Marco Travaglio.
Lmdv Media, società di investimento dedicata all’editoria riconducibile al family office Lmdv Capital di Del Vecchio jr, aveva annunciato nelle scorse settimane una due diligence finalizzata all’Opa sulla Società editoriale Il Fatto (Seif). Successivamente, dopo che i soci fondatori di Seif avevano detto di non aver intenzione di cedere le loro quote, Lmdv Media ha rinunciato alla due diligence. Da qui la risposta mediatica ed economica sul filo dell’ironia e del sarcasmo.
La replica di Travaglio non si è fatta attendere. Il direttore del Fatto quotidiano ha dedicato un editoriale in prima pagina sul numero in edicola sabato 7 novembre. Il titolo è emblematico: “Il villaggio di Asterix”.
Travaglio indossa l’elmo del guerriero gallico, a capo di una ridotta di irriducibili che non vuole arrendersi a Roma. Compenetratosi nel ruolo del personaggio creato da Uderzo e Goscinny, il direttore del Fatto prova a immaginare cosa frulli nella testa di Leonardo Del Vecchio: “Ho avuto duemila donne, o forse diecimila, vatti a ricordare, e ora mi compro pure i miei fratelli. Mi resiste solo un piccolo villaggio di Asterix: il Fatto, o Ratto va’ a sapere, che non solo si permette di non volermi come padrone, ma rifiuta proprio l’idea di un padrone. Ma si può? Ora gliela faccio vedere io: tuti hanno un prezzo e sono in vendita, sennò io che ci sto a fare”.
Per poi chiudere con un post scriptum elogiativo del padre di Del Vecchio che “aiutò Montanelli a fondare la Voce con una micro-quota di 500 miloni di lire, senza chiedere nulla né comparire”, sostiene Travaglio.
Visto la triste fine del quotidiano La Voce, che ammiccava apertamente ai lettori di sinistra senza conquistare né loro né quelli di centrodestra, un paragone non propriamente vincente.