Presenti i superstiti
Crans-Montana, nuovo interrogatorio per Moretti: tira in ballo il Comune e non risponde su eventuali episodi di riciclaggio
L’inchiesta di Crans-Montana va avanti con il nuovo interrogatorio a Sion di Jacques Moretti, indagato per il rogo del Constellation. L’uomo è arrivato al campus Energypolis a bordo di un furgone cellulare, evitando le riprese delle telecamere e qualsiasi contatto con i parenti delle giovani vittime L’udienza avrebbe dovuto svolgersi sotto forma di confronto diretto tra i coniugi Moretti, come già avvenuto il 5 giugno scorso, dopo i precedenti interrogatori del 9 e 20 gennaio e del 12 febbraio. Tuttavia, il pool di procuratrici ha deciso di rinviare la comparizione di Jessica Moretti al prossimo 2 dicembre a causa di “uno stato di fragilità psichica particolarmente grave”. Da metà agosto, infatti Jacques Moretti si trova in detenzione preventiva con l’accusa di violenze domestiche nei confronti della moglie.
La presenza dei superstiti e delle famiglie delle vittime
All’audizione hanno voluto presenziare diversi superstiti – per la prima volta – e familiari delle vittime della tragedia,che si è consumata con un drammatico bilancio di 41 morti e 115 feriti. Assistiti dai propri legali i protagonisti di questa drammatica storia e le loro famiglie continuano a chiedere che si faccia piena luce sulla dinamica dei fatti e sulle zone d’ombra ancora presenti.
L’annuncio: non risponde su eventuali episodi di riciclaggio
Jacques Moretti è difeso dall’avvocato Patrick Michod ed è una delle 17 persone attualmente sotto inchiesta per il dramma del Constellation. Oltre ai due coniugi, infatti, il procedimento coinvolge otto tra ex e attuali politici di Crans-Montana e dell’ex Comune di Chermignon, insieme a sette tra funzionari ed ex dipendenti comunali. Per tutti i principali capi d’imputazione sono omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo; da inizio giugno, su Jessica Moretti grava inoltre l’accusa di falsità in documenti. In una lettera inviata negli scorsi giorni alla procura del Vallese, l’avvocato di Moretti Patrick Michod ha precisato che il proprietario del Constellation non risponderà alle domande degli avvocati di parte civile su eventuali episodi di riciclaggio di denaro. Su queste ipotesi di reato è stato aperto dagli inquirenti un filone di indagine. Nel fascicolo dell’inchiesta compare infatti un rapporto di fedpol in cui si rilevano sui conti correnti movimenti “anomali” e “transazioni opache”.
Moretti sui lavori di ristrutturazione: Non servivano specifiche autorizzazioni
Intanto cominciano a emergere i primi dettagli sull’interrogatorio, nel corso del quale Jacques Moretti, ha sostenuto che per i lavori di ristrutturazione del Constellation, nel 2015, “non essendoci stato alcun cambio di destinazione d’uso, né interventi sui volumi dell’immobile non c’era bisogno di specifiche autorizzazioni”. Ascoltato a Sion il proprietario del discobar andato a fuoco a Capodanno ha tuttavia precisato di essersi occupato personalmente dei lavori di ristrutturazione, ma di non aver seguito tutti gli aspetti amministrativi: “all’epoca dei lavori non ero ancora proprietario né conduttore dell’immobile, l’avvio del rapporto contrattuale era previsto solo dopo”. Per gli aspetti amministrativi – ha riferito l’imprenditore francese – l’allora proprietario dell’immobile Julien Beytrison aveva incaricato un professionista di Crans-Montana.
Mousse acustica c’era a controlli Comune
Nell’interrogatorio Moretti avrebbe affermato invece, secondo quanto riferisce uno dei legali presenti al confronto tra l’imprenditore e le magistrate Seppy e Roth, che la schiuma fonoassorbente era presente al momento dei controlli da parte del Comune di Crans-Montana quando venne inaugurato il ‘Le Constellation’ nel 2015. All’Agenzia di stampa Agi l’avvocato Fabrizio Ventimiglia ha detto che “Moretti sta cercando di allontanare da sè le responsabilità”. Una delle ipotesi dell’indagine è che la mousse acustica, presente sui pannelli del soffitto e altamente infiammabile, potrebbe avere contribuito a far diventare una trappola mortale il disco bar. Inoltre, sempre secondo quanto riferito da Ventimiglia, Moretti ha affermato di non volere rispondere alle domande sul presunto riciclaggio, un tema al centro degli accertamenti dell’Ufficio comunicazione in materia di riciclaggio.