Nuova polemica
Albanese, bufera sul marito alla Banca Mondiale. Terzi rilancia UN Watch: «Chiesta la sua rimozione per i post su Hamas»
Non è la moglie di Cesare, ma il marito della Albanese (Francesca). Monta in queste ore la bufera mediatica su Massimiliano Calì, economista della Banca Mondiale nonché consorte della relatrice Onu sulla Palestina. A riaccendere il caso è Giulio Terzi di Sant’Agata, senatore di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Politiche Ue di Palazzo Madama, che rilancia la clamorosa presa di posizione di Hillel Neuer, direttore esecutivo di UN Watch.
L’organizzazione ha infatti rivendicato di aver chiesto la rimozione di Calì dall’incarico di economista referente per la Siria, accusandolo di aver pubblicato messaggi favorevoli ad Hamas e incompatibili con le regole dell’istituzione internazionale. Una denuncia che Terzi collega alle preoccupazioni già sollevate in Senato sul ruolo di alcune strutture delle Nazioni Unite e sui loro rapporti con ambienti filopalestinesi.
Terzi rilancia le accuse di UN Watch contro il marito della Albanese: «Preoccupazioni già sollevate in Senato»
«Sì, abbiamo chiesto di far rimuovere tuo marito Massimiliano Calì dal suo incarico di economista della Banca Mondiale referente per la Siria». È la risposta pubblicata su X da Hillel Neuer e indirizzata a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi.
Il direttore di UN Watch sostiene che i post di Calì «a favore di Hamas costituissero una grave violazione delle regole della Banca Mondiale».
Parole che Giulio Terzi considera una conferma della necessità di fare piena luce sulla vicenda. Il senatore di FdI richiama infatti le iniziative organizzate a Palazzo Madama per denunciare antisemitismo, terrorismo e presunte complicità all’interno delle organizzazioni internazionali.
In particolare, Terzi ricorda la presentazione nella Sala Capitolare del libro La nuova accusa del sangue, curato dall’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter, in occasione del terzo anniversario della strage compiuta da Hamas il 7 ottobre 2023.
I dossier presentati al Senato contro Hamas e le accuse ad Albanese
Non è la prima volta che Terzi porta all’attenzione delle istituzioni italiane le denunce di UN Watch.
Nel settembre 2025, nella Sala Nassirya del Senato, Hillel Neuer aveva presentato due rapporti particolarmente controversi.
Il primo, Scuole nella morsa del terrore, denunciava le presunte infiltrazioni di Hamas nel sistema scolastico dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.
Il secondo, Niente da nascondere, sollevava interrogativi sui finanziamenti e sui rapporti tra Francesca Albanese e organizzazioni di pressione filopalestinesi.
Dossier che, secondo l’ex ministro degli Esteri, rendono ancora più urgente affrontare le questioni relative alla trasparenza e all’imparzialità delle istituzioni internazionali.
Il marito di Albanese e le contestazioni della Banca Mondiale
Massimiliano Calì, economista italiano specializzato in commercio internazionale e sviluppo, è da tempo al centro delle critiche di UN Watch.
Già nell’agosto 2025 l’organizzazione aveva inviato lettere al presidente della Banca Mondiale, Ajay Banga, contestando alcuni suoi interventi sui social. Secondo UN Watch, i messaggi avrebbero contenuto espressioni antisemite, giustificazioni del terrorismo palestinese e paragoni impropri tra Israele e il nazismo.
L’organizzazione aveva quindi chiesto provvedimenti disciplinari, sostenendo che tali comportamenti fossero incompatibili con gli obblighi di neutralità dei dipendenti della Banca Mondiale.
La perdita dell’incarico siriano è confermata anche dalla ricostruzione fornita dallo stesso Calì, che in una dichiarazione giudiziaria del marzo 2026 ha riferito di essere stato sospeso da quel ruolo nell’ottobre 2025.
Divergono però le spiegazioni. Neuer attribuisce la vicenda alle contestazioni sollevate da UN Watch, mentre Calì sostiene che la decisione sia stata collegata alle pressioni esterne e alle sanzioni americane contro la moglie.
Non risulta una conferma ufficiale della Banca Mondiale che attribuisca la sospensione ai post contestati dall’ong.
Albanese, lo scontro continua. E Terzi riporta il caso al centro del dibattito
La vicenda si inserisce nel più ampio scontro internazionale attorno a Francesca Albanese, sanzionata dall’amministrazione americana nel luglio 2025 per iniziative legate alla Corte penale internazionale e a Israele.
La relatrice Onu ha sempre respinto le contestazioni, denunciando pressioni politiche contro il proprio mandato.
Ma la nuova offensiva di UN Watch, rilanciata da Terzi, riporta al centro una questione cruciale: il rispetto degli obblighi di imparzialità da parte di chi ricopre incarichi nelle grandi istituzioni internazionali, ai quali non può sottrarsi nessuno, neanche il marito della Albanese.