Un risultato importante
Stellantis, Urso: “La produzione è salita rispetto al 2025. Ridotto il ricorso alla cassa integrazione”
Il titolare del Mimit ha spiegato di aver parlato con l'azienda per «aumentare le potenzialità produttive di Mirafiori» dopo i tanti incontri degli ultimi mesi. Poi ha sottolineato di aver trovato «un riscontro positivo nelle dichiarazioni rilasciate da Arnaud Belloni, nuovo ceo di Fiat, al Salone di Parigi che ha fatto specifico riferimento a un secondo modello»
«Ho parlato con l’azienda per aumentare le potenzialità produttive di Mirafiori, in diversi incontri avuti negli ultimi mesi. Trovo un riscontro positivo nelle dichiarazioni rilasciate da Arnaud Belloni, nuovo ceo di Fiat, al Salone di Parigi che ha fatto specifico riferimento a un secondo modello. Siamo pronti a supportare questa opportunità con gli strumenti a nostra disposizione». A dirlo in un’intervista a Milano Finanza è stato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, per poi aggiungere che «Nei primi nove mesi dell’anno la produzione negli stabilimenti italiani di Stellantis è aumentata del 28,3% rispetto all’anno precedente. Si è ridotto il ricorso alla cassa integrazione di oltre il 30% e il beneficio è stato immediato anche per la filiera automotive, con contratti per almeno 7 miliardi destinati alle imprese italiane».
Si tratta quindi di un «risultato importante se si pensa che altrove in Europa gli stabilimenti vengono chiusi e i licenziamenti vengono annunciati. Ma vi è senz’altro ancora molto da fare, soprattutto rispetto ad alcune regole europee che hanno portato alla crisi del comparto e al collasso di quelle aziende che hanno perseverato nell’ideologia del tutto elettrico». Nell’ultimo periodo, il ceo di Stellantis Antonio Filosa ha anche ventilato la possibilità di produrre un secondo modello a Mirafiori, per poi condizionare la fattibilità del progetto agli aiuti statali sul fronte energetico.
Stellantis, Urso: «Siamo pronti a supportare un nuovo modello d’impresa»
Quanto alla produzione di un milione di veicoli entro il 2030, Adolfo Urso ha spiegato che «se riusciremo a realizzare le riforme necessarie, l’obiettivo resta raggiungibile, ovviamente anche con la partecipazione di altre case automobilistiche. È di buon auspicio anche l’intesa raggiunta tra Merz e Macron, che segue finalmente la strada che noi abbiamo indicato per primi con costanza e determinazione, anche quando apparivamo isolati». Per il momento, ha proseguito il ministro, «anche altri convergono sulla necessità di tutelare l’industria dell’auto in Europa. L’intesa con la Cina sull’export delle ibride va nella stessa direzione. Occorre procedere in fretta, in modo organico e strutturale».
Al momento, Stellantis sta anche valutando la cooperazione per il rilancio di Maserati con i costruttori cinesi. A proposito delle interlocuzioni con attori come Huawei e Jac Motors, invece, il titolare del Mimit ha ricordato che «siamo sempre tempestivamente informati delle politiche industriali che Stellantis intende perseguire nel nostro Paese” e “seguiamo con attenzione l’evolversi del piano industriale e delle relative partnership, attenti a tutelare le tecnologie e l’occupazione, anche nelle imprese della componentistica».