Grane per la sindaca
Salis gelata dal Consiglio di Stato: rischio risarcimento dopo il concerto di Capodanno dei Pinguini
Grossa grana per Silvia Salis. Il Consiglio di Stato ha bocciato la gara per il concerto di San Silvestro, che vide esibirsi i Pinguini Tattici Nucleari, confermando che il Comune aveva escluso illegittimamente la società meglio classificata. E ora la sindaca più glamour d’Italia, che ama raccontare una Genova efficiente e proiettata verso il futuro, si ritrova a fare i conti con un passato amministrativo decisamente meno scintillante.
La sindaca ha ereditato il pasticcio, questo va detto. Ma adesso è lei a doverlo sbrogliare. Possibilmente senza far pagare ai genovesi due volte lo stesso spettacolo.
La gara di Capodanno era da annullare: vince chi ha meno punti e offre meno sconto
La vicenda ha un particolare che meriterebbe un premio alla fantasia burocratica. Duemila Grandi Eventi aveva ottenuto 67.481 punti e proposto un ribasso del 7,5 per cento. La concorrente Rst Events si era fermata a 48.933 punti, con uno sconto dello 0,5 per cento.
La prima è stata esclusa. La seconda ha ottenuto l’affidamento.
Il motivo? Duemila Grandi Eventi non aveva ancora prodotto i contratti firmati con gli artisti. Peccato che, secondo i giudici, quel requisito dovesse essere verificato soltanto al momento dell’aggiudicazione. Non prima. E non senza concedere alla società la possibilità di far valere le proprie ragioni.
C’è di più. La stessa Rst Events avrebbe sottoscritto il contratto con i Pinguini Tattici Nucleari dopo la proposta di aggiudicazione. Insomma, quello che per una concorrente era diventato motivo di esclusione, per l’altra non aveva impedito di arrivare al traguardo.
Il Tar aveva già censurato la procedura nell’aprile scorso. Il Comune ha insistito davanti al Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso con una decisione adottata l’8 ottobre e pubblicata successivamente.
I Pinguini cantano, il Comune paga: oltre 736mila euro e il rischio di risarcire gli esclusi
Il concerto in Piazza della Vittoria, naturalmente, si è fatto. E si è pagato. Secondo la consigliera comunale di Noi Moderati Ilaria Cavo, la cifra è stata di 736.343,45 euro oltre Iva. Non proprio spiccioli.
Con il ribasso proposto dalla società esclusa, sostiene Cavo, il Comune avrebbe potuto risparmiare decine di migliaia di euro. Adesso, invece, all’esborso già sostenuto potrebbe aggiungersi un risarcimento.
Salis alle prese con il pasticcio, la Lega chiede di fermare il nuovo bando
A complicare il quadro c’è il nuovo Capodanno. Perché mentre i giudici mettono la parola fine al contenzioso sull’esclusione, Palazzo Tursi ha già pubblicato un altro bando.
La capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Paola Bordilli, chiede di fermarlo immediatamente e di rispondere alle istanze delle opposizioni. Una richiesta che mette Salis davanti a una scelta: andare avanti oppure chiarire prima tutte le conseguenze della sentenza.
Per Silvia Salis, abituata ai riflettori e alle grandi platee, il prossimo spettacolo rischia dunque di andare in scena in una sede meno festosa: quella del contenzioso amministrativo.