La leadership e le Primarie
Silvia Salis lavora ai fianchi la Schlein: “Idee diverse su come gestisce il Pd, ma quello è un posto pericoloso”
L’aspirante Federatrice del Campo largo non tace ma non acconsente nemmeno, anzi. Silvia Salis, sindaco di Genova con aspirazioni di leadership, continua a lavorare ai fianchi la segretaria del Pd Elly Schlein con intervistine velenose e parole solo apparentemente concilianti. Salis federatrice dei partiti di centro? “La domanda è se questi partiti vogliono starci insieme”, risponde gelida la sindaca durante la presentazione del suo libro E’ già domani alla Feltrinelli di Genova. “Perché qua nasce un partito a settimana. Io non lo so se al centro vogliono stare insieme – ha continuato – non so neanche se l’elettorato percepisce la differenza tra tutte le proposte che ci sono. Quindi io dovrei fare praticamente la copertina di un gruppo di persone che non ho ancora capito se vogliono stare insieme. Io non ho la sensazione che si vada verso accorpamento”.
Silvia Salis e quel dissenso con la Schlein
“Elly? Non mi sento di rimproverare niente a una mia coetanea che sono 4 anni che sta nel posto più pericoloso della politica italiana che è il Pd. Forse dopo 4 anni di opposizione, è più complesso di quello che sembra. È difficile rimproverare. Lei avrà da fare dei rimproveri su come sto gestendo la città e magari io ho idee diverse da lei su come sta gestendo il Pd ma me le tengo per me“. Ma sulle Primarie non c’è diplomazia che tenga: “Spero che non si buttino in questa avventura. I nostri elettori meriterebbero un po’ di più, sono stoici nel difendere un campo che spesso fa fatica a stare assieme. Schlein ci vuole andare perché ha la legittima convinzione di vincerle e penso che ne abbia tutto il diritto”. Però, forse, per vincere serve altro. “Il Partito Democratico ha perso quando ha perso le anime più centriste, ha toccato la quota storica del 40%, che è incredibile, con Renzi, anche se poi ha fatto degli sbagli, e lo ha fatto quando dentro di sé riusciva a contenere anche una serie di realtà politiche”. Messaggi in codice, molto, molto graditi a Matteo.