Pronti al caos
Sciopero generale, la sinistra del “blocchiamo tutto” passa ai fatti: scuole sbarrate e cortei
A Bologna impediti gli accessi a diversi licei, a Torino sfilano oltre mille attivisti. I commercianti disperati intanto si proteggono come possono
Ingressi sbarrati in diversi licei di Bologna, cassonetti davanti alle scuole e oltre mille studenti in corteo a Torino. È cominciata così questa mattina la mobilitazione indetta dall’Unione sindacale di base (Usb), che ha confermato lo sciopero generale nonostante la precettazione dei trasporti disposta dal ministro Matteo Salvini. Manifestazioni sono previste in oltre quaranta piazze italiane, con la partecipazione di studenti, lavoratori, docenti e personale scolastico. A Bologna alcuni commercianti hanno già provveduto a proteggere le vetrine dei propri negozi.
Bologna, bloccati gli ingressi di sette scuole
Nel capoluogo emiliano la giornata di protesta è iniziata con il blocco degli accessi a numerosi istituti superiori. Gruppi di studenti hanno chiuso gli ingressi dei licei Copernico, Minghetti, Fermi, Arcangeli, Laura Bassi e Righi, oltre a quelli dell’istituto agrario Serpieri. Al liceo Galvani, in via Castiglione, sono stati invece collocati alcuni cassonetti davanti alle porte d’ingresso.
Da diversi istituti sono partiti cortei studenteschi diretti verso il centro cittadino, per unirsi alla manifestazione dei sindacati di base convocata alle 9.30 in piazza Maggiore.
La mobilitazione ha provocato preoccupazione anche tra gli esercenti. In Galleria Cavour e in altre zone del centro, diversi commercianti sono partiti prevenuti: hanno montato pannelli davanti alle vetrine per prevenire eventuali danni da parte dei facinorosi.
Torino, è partito il corteo
A Torino oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori e universitari, insieme a insegnanti e personale Ata, si è radunato davanti a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino.
Il corteo è partito sempre in mattinata e si è diretto verso piazza Palazzo di Città, dove è previsto il ricongiungimento con i lavoratori in sciopero. In testa alla manifestazione uno striscione con la scritta «Da Nord a Sud: studenti e lavoratori uniti. La guerra non la paghiamo».
Tra i partecipanti sono presenti militanti e rappresentanti di Cambiare Rotta, Osa, Usb e Cub. Tutti sotto la stessa bandiera: quella della sinistra radicale. Tutti con le stesse parole d’ordine: “blocchiamo tutto”.
«Oggi è una giornata storica», ha dichiarato un portavoce del collettivo Osa. «Noi oggi possiamo cambiare la rotta e possiamo dire che i soldi devono andare alla scuola e non alla guerra». Un’altra manifestazione è stata inoltre annunciata dal Campus universitario Einaudi, occupato da lunedì. Durante il corteo, i manifestanti hanno inoltre rivendicato al megafono la volontà di «strappare il nostro futuro dalle mani dei dirigenti che ci vorrebbero in guerra».
Lo sciopero nonostante la precettazione di Salvini
La giornata di mobilitazione coinvolge diversi comparti pubblici e privati, compresi scuola, sanità e trasporti. L’Usb ha deciso di confermare la protesta anche dopo l’ordinanza del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha disposto la precettazione dei lavoratori del settore.
«I lavoratori nostri delegati saranno sicuramente scioperanti, accollandosi le sanzioni amministrative e le possibili contestazioni disciplinari da parte delle aziende», ha comunicato il sindacato, annunciando assistenza legale per gli aderenti. Le sanzioni amministrative possono arrivare fino a mille euro.
Il gruppo Fs ha comunicato che i treni circoleranno secondo il normale orario di servizio, mentre a Roma Atac ha confermato la regolarità dei collegamenti. Resta da verificare l’effettiva adesione dei lavoratori alla protesta.
Le opposizioni in piazza con i sindacati di base
Alla mobilitazione partecipano anche esponenti delle opposizioni. Alleanza Verdi e Sinistra ha annunciato il proprio sostegno allo sciopero, mentre tra i parlamentari del Pd sono attesi Laura Boldrini, Matteo Orfini, Mauro Berruto e Arturo Scotto.
Presente anche il Movimento 5 Stelle. «Certo che ci saremo, ci sarà una nostra delegazione», ha dichiarato il capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi. Chiara Appendino parteciperà invece alla manifestazione di Torino.
Nella stessa giornata è previsto un confronto tra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli sulla legge di bilancio e sulle prospettive del cosiddetto “campo largo”.