A Roma
“Sblocchiamo tutto”. Azione studentesca e Azione universitaria in piazza, le interviste del “Secolo”: “No ai maranza rossi”
Giovani provenienti da tutta Italia, pronti a far valere le proprie ragioni sugli argomenti più caldi, tra cui il fenomeno maranza e le violenze dei collettivi rossi
Politica - di Gabriele Caramelli - 24 Ottobre 2026 alle 16:02
Migliaia di giovani di Azione studentesca e Azione universitaria sono scesi oggi in piazza a Roma, nelle ore in cui si mettevano in moto anche i “maranza”, al seguito di uno striscione che riporta la scritta: “Sblocchiamo tutto“. Un chiaro appello contro le devastazioni dei teppisti e degli antagonisti, che si sono succedute in molti capoluoghi italiani la scorsa settimana. Il corteo dei giovani di destra è iniziato a piazza della Libertà ed è proseguito fino a piazza Risorgimento. Cori, bandiere e fumogeni accompagnano la manifestazione, che porta nelle strade «proposte e non proteste», come ha affermato il presidente di Azione studentesca, Riccardo Ponzio. Nel corso della camminata incontriamo giovani provenienti da tutta Italia, pronti a far valere le proprie ragioni, come raccontano al Secolo d’Italia.
La manifestazione di Azione studentesca e Azione universitaria a Roma
Tra i giovani in prima linea c’è Oleg Bartolini, presidente di Azione universitaria a Firenze: «Siamo qui per dimostrare che i giovani italiani non sono quelli che hanno sfasciato le vetrine in piazza a Milano, Torino e Bologna. Vogliamo un futuro all’altezza delle nostre aspettative, ma per farlo abbiamo bisogno di maggiore sicurezza nelle strade e anche negli atenei, spesso ostaggio dei collettivi rossi».
Poco più avanti, vicino allo striscione che recita: «La difesa dell’Italia parte dagli studenti», troviamo una ragazza sorridente e con una lieve inflessione sarda: si chiama Francesca Pinna ed è la presidente di Azione studentesca in Gallura. Sulla nuova responsabile nazionale dei giovani del Pd, Virginia Libero, non ha alcun dubbio: «Dalle tende in piazza ai discorsi che incitano alla diserzione, il nuovo volto dei giovani di sinistra protesta senza proporre mai nulla. Tipico di una sinistra che è rimasta all’era giurassica e non sa come affrontare le sfide del futuro».


«Noi contro maranza e collettivi rossi violenti: diversi anche nella musica»
A proposito di slogan e cori, alcuni di questi riprendono le canzoni storiche dei movimenti giovanili di destra. Tra queste c’è anche “Avanti ragazzi di Buda”, che richiama la rivoluzione ungherese del 1956, con cui tanti studenti si opposero alla violenza del regime comunista sovietico. Ma non è l’unico brano amato dai ragazzi di destra, come ha confermato Leonardo Beltrame, militante di Azione universitaria a Padova che sventolava una bandiera italiana a metà del corteo: «Tra i gruppi che amiamo di più ci sono gli Aurora e gli Amici del Vento, ma ci piacciono molto anche i cantautori italiani come Lucio Battisti, Franco Battiato e Lucio Dalla. Di certo non ascoltiamo la musica trap, che promuove contenuti negativi». Arriviamo finalmente alla testa della manifestazione, tra i fumogeni che disegnano il tricolore italiano poco più su delle bandiere di Azione studentesca e Azione universitaria.
Qui incontriamo Alessia Andreozzi, già militante di Azione studentesca e ora impegnata con Azione universitaria: «Siamo qui per proporre misure contro il caro libri, a favore dell’inserimento di programmi per le gite scolastiche nelle scuole e per la promozione di attività fondamentali per i giovani, come lo sport». Ma non solo, perché tra le sue rivendicazioni più importanti ce n’è una in particolare: «Siamo qui anche per denunciare la prepotenza con cui i collettivi rossi occupano gli atenei italiani, costringendo i propri colleghi a vivere in un clima di tensione. Non vogliamo cedere alla violenza dell’ideologia rossa e oggi siamo in piazza anche per chi, troppo spesso, si trova a frequentare con difficoltà gli spazi universitari». Ci saluta col sorriso e poi prende in megafono, per lanciare uno dei cori più famosi nella destra giovanile: «Europa, nazione, rivoluzione».