Bufera su Massari
Reggio children, prof ebrei “costretti” a firmare un appello pro-Pal. FdI inchioda il sindaco Pd: «Discriminazione gravissima»
Scoppia il caso antisemitismo a Reggio Emilia. Una delegazione di insegnanti ebrei americani rinuncia a una visita di formazione dopo che, secondo quanto denunciato, sarebbe stato chiesto agli educatori di sottoscrivere una dichiarazione sulle politiche del governo israeliano e sul conflitto a Gaza. Una vicenda che travolge Reggio Children, società a capitale misto pubblico-privato controllata al 51% dal Comune, e scatena durissime reazioni politiche.
A denunciare l’accaduto è anche Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, che parla di «metodi da Terzo Reich» e chiede le dimissioni dell’amministrazione comunale. All’attacco Fratelli d’Italia, con Lucio Malan, Tommaso Foti e Galeazzo Bignami, che chiedono chiarezza e una condanna senza ambiguità.
Meghnagi: «È antisemitismo, il sindaco di Reggio Emilia si dimetta»
Il caso riguarda una delegazione di educatori di scuole ebraiche statunitensi, organizzata dal Paradigm Project, che avrebbe dovuto partecipare a un percorso di approfondimento sul celebre Reggio Emilia Approach, il modello pedagogico conosciuto in tutto il mondo.
«Non si può chiedere a un cittadino americano, a un docente, a un ebreo, di rispondere come ebreo, in quanto tale. È la negazione totale dell’inclusione che a parole si dice di voler promuovere. È antisemitismo», denuncia Meghnagi.
Il presidente della Comunità ebraica milanese evoca i metodi di Goebbels e denuncia un «principio di schedatura su base razziale». Poi affonda: «Chiedo che l’amministrazione comunale di Reggio Emilia si dimetta. Per il metodo indegno utilizzato e per l’enorme danno di immagine provocato all’Italia».
Malan (FdI): «Gravissima discriminazione razziale, perché nessuno prende le distanze?»
Durissimo Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, che chiama direttamente in causa il Comune e il controllo pubblico sulla società.
«Si tratta, se confermati, di atti gravissimi di discriminazione per motivi “razziali” o etnici o nazionali o religiosi, tanto più esecrabili se perpetrati da Reggio Children, una società a capitale misto pubblico-privato, posseduta al 51% dal Comune di Reggio Emilia e dunque da esso controllata».
Malan denuncia anche la presunta diffusione delle identità degli insegnanti e avverte: «Una cosa simile non può restare senza conseguenze, tanto più che si inserisce in una inquietante deriva antiebraica».
Foti sullo scandalo Reggio children: «Il Pd ostaggio delle frange più radicali»
Il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti punta il dito contro la sinistra e chiede spiegazioni al sindaco Marco Massari.
«La solidarietà al popolo palestinese non può diventare un pretesto per alimentare ostilità verso le comunità ebraiche, così come il dialogo non può essere subordinato all’adesione a una determinata posizione politica».
Per Foti la rinuncia degli educatori americani rappresenta una sconfitta per una città che ha fatto dell’inclusione il proprio biglietto da visita internazionale.
«Reggio Emilia non può diventare ostaggio delle frange più radicali. Il Pd si assuma le proprie responsabilità e dimostri, con fatti concreti, che inclusione, pluralismo e libertà di confronto valgono davvero per tutti e non sono solo uno slogan».
Bignami: «L’antisemitismo non può essere giustificato dall’ideologia»
Anche Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera, pretende trasparenza sulle circostanze che hanno determinato la rinuncia della delegazione.
«L’antisemitismo non può trovare spazio, né essere minimizzato o giustificato attraverso contrapposizioni ideologiche».
E aggiunge: «Ci aspettiamo una condanna netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche. La lotta all’antisemitismo non può essere selettiva».
Anche Scalfarotto condanna il caso. L’autodifesa del sindaco Massari
Le critiche arrivano anche da Italia Viva. Il senatore Ivan Scalfarotto è categorico: «Chiedere a degli ebrei, in quanto ebrei, di dissociarsi dalle politiche del governo di Israele è antisemitismo».
Il sindaco Marco Massari respinge le accuse: «Non corrispondono in alcun modo ai nostri valori». Sostiene che la Carta di Reggio Children chieda a tutti di condividere principi universali di tutela dell’infanzia, senza distinzioni religiose, e annuncia che lunedì accoglierà personalmente una delegazione di scuole israeliane. Decisione annuncio perlomeno tardivi.