Presenza di una micotossina
Occhio alla Moka: richiamato per rischio chimico un lotto di caffè Bialetti. La segnalazione del ministero della Salute
Il Ministero della Salute segnala il ritiro delle confezioni da 250 grammi del caffè Perfetto Moka aromatizzato al caramello. L'invito ai consumatori è di non usarla e di riportarla in negozio
Un lotto di caffè macinato Bialetti è finito nella lista dei richiami alimentari del Ministero della Salute. Si tratta del Perfetto Moka aromatizzato al caramello, confezione da 250 grammi, ritirato dal mercato perché è stata riscontrata ocratossina A in quantità superiori ai limiti consentiti. L’avviso porta la data del 9 ottobre 2026 ed è stato rilanciato dai media nelle ultime ore.
Il provvedimento riguarda una sola partita, quella identificata dal lotto LC5 BD149T, con termine minimo di conservazione fissato al 29 maggio 2027. Il prodotto è stato fabbricato da Bialetti Industrie S.p.A. nello stabilimento di Coccaglio, in provincia di Brescia. Non sono coinvolti gli altri lotti né le altre referenze della linea Perfetto Moka: chi ha in casa una confezione con un lotto o una scadenza diversi può stare tranquillo.
Ai consumatori che hanno acquistato il caffè interessato viene chiesto di non consumarlo e di riportarlo al punto vendita dove è stato comprato. Per verificare se la propria confezione rientra nel richiamo basta controllare sull’etichetta il numero di lotto e la data di scadenza, che devono coincidere entrambi con quelli indicati.
Il problema, secondo quanto riportato, sarebbe emerso nel corso dei controlli interni periodici sulla qualità della filiera. Nella scheda di richiamo non è indicato il livello di ocratossina rilevato né di quanto sia stato superato il limite di legge. Il ritiro è stato disposto in via precauzionale.
L’ocratossina A è una micotossina, una sostanza prodotta da alcune specie di muffe che può contaminare cereali, frutta secca, caffè e altri alimenti. Proprio per questo la sua presenza è disciplinata da soglie stabilite dalla normativa europea. L’attenzione degli esperti si concentra soprattutto sui possibili effetti a carico dei reni in caso di esposizione prolungata.
Nella stessa giornata il Ministero ha segnalato anche un altro richiamo, quello di un lotto di latte fresco parzialmente scremato a marchio Cigno, ritirato per un sospetto deterioramento. Si tratta di un caso distinto, senza alcun legame con quello del caffè.
Nel frattempo l’elenco completo degli avvisi di sicurezza alimentare resta consultabile sul portale del Ministero della Salute, dove vengono pubblicati tutti i richiami in corso.