Lotta alla malavita
Narcotraffico internazionale, confiscato un immobile da 650mila euro a un broker della cocaina: aveva contatti con i cartelli colombiani
Confisca definitiva da 650 mila euro nei confronti di Francesco Ventrici, narcotrafficante internazionale originario del Vibonese, da tempo residente in provincia di Bologna. A eseguire il provvedimento, che ha riguardato un fabbricato di pregio a Bentivoglio, in Emilia Romagna sono stati i finanzieri dei Comandi provinciali di Catanzaro e Bologna.
Traffico internazionale che riguardava anche l’Italia
L’uomo risulta coinvolto nell’operazione ‘Decollo’ della Dda di Catanzaro che ha permesso di far luce su un traffico di cocaina di vaste proporzioni che avveniva attraverso la spedizione via mare dal Sudamerica di diversi containers destinati in Australia, in Spagna e in Italia.
Proprio in occasione di una di queste circostanze, nell’aprile 2002, nel porto di Salerno in un container proveniente dalla Colombia contenente blocchi di marmo furono sequestrati 541 chili di cocaina.
Una condanna a 12 anni
Per la vicenda Ventrici è stato condannato alla pena di anni 12 di reclusione. In seguito, quale storico broker del narcotraffico internazionale con contatti qualificati con i trafficanti colombiani, il suo nome è comparso anche nell’ambito del procedimento ‘Stammer’, eseguito dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/G.I.C.O. di Catanzaro, con la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro, che ha disarticolato un’organizzazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
La cocaina e i precedenti
In particolare l’uomo è risultato coinvolto nel tentativo d’importazione dalla Colombia di un notevole quantitativo di cocaina che avrebbe dovuto giungere nel 2015 al porto di Genova ovvero all’aeroporto di Lamezia Terme, nel Catanzarese. Per tale vicenda è stato condannato alla pena di 11 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione. È stato coinvolto, inoltre, nei procedimenti ‘Decollo ter’, ‘Due Torri Connection’, ‘La Pigna d’Oro’, oltre in vicende relative a traffico di sostanze stupefacenti, ma anche per estorsione e trasferimento fraudolento di valori. Il provvedimento odierno rientra nell’ambito del procedimento di prevenzione in cui il Tribunale di Catanzaro ha riconosciuto l’inquadramento dell’uomo nella categoria dei portatori di cosiddetta ‘pericolosità sociale qualificata’.