L'indagine del Sole24 ore
Criminalità in calo in Italia: nel 2025 oltre 42mila reati denunciati in meno e omicidi al minimo storico. Milano, Firenze e Roma le città con più denunce
I dati elaborati dal quotidiano economico sulla base dei numeri forniti dal Ministero dell'Interno, mostrano per la prima volta in quattro anni, un calo di denunce dei delitti. Nel 2025 sono stati circa 2,36 milioni pari a 42.242 delitti in meno. Aumentano invece quelle nei confronti di minori, raggiungendo quota 39.600
Per la prima volta, dopo anni, in Italia diminuiscono i reati. Questo almeno stando ai numeri delle denunce: nel 2025 sono stati circa 2,36 milioni, l’1,8% in meno rispetto al 2024, pari a 42.242 delitti in meno. A raccontarlo è il Sole 24 ore che ha pubblicato la nuova edizione dell’Indice della criminalità, che utilizza le statistiche consolidate della banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, fornite in esclusiva al quotidiano economico milanese, e confronta 106 territori provinciali sulla base dei delitti denunciati ogni 100mila abitanti.
Nel dettaglio sono le grandi città quelle con una maggiore incidenza di denunce in rapporto ai residenti: la ‘maglia nera’ della classifica spetta a Milano, seguita da Firenze e da Roma. Subito dopo la capitale si piazza Bologna, seguita al quinto posto della classifica ‘al contrario’ Torino. Il comune più “virtuoso” ovvero con meno delitti denunciati è invece quello di Oristano che registra il tasso più basso.
Meno furti e rapine
A determinare la flessione nazionale sono soprattutto i furti, che scendono a 992.660, quasi 62mila in meno rispetto al 2024 (−5,9%). Tornano sotto il milione per la prima volta dal 2022 e rappresentano il 42,1% dei delitti denunciati. In particolare diminuiscono in particolare quelli che riguardano le auto in sosta (−16,2%), quelli in abitazione (−8,7%) e quelli cosiddetti ‘con destrezza’ (−6%). In calo anche le rapine (−3,6%) e, tra queste, quelle in pubblica via (−7,7%).
Salgono le truffe informatiche
Con l’avvento delle nuove tecnologie invece risultano in aumento, invece, le truffe e frodi informatiche, che raggiungono 298.651 casi, il 4,4% in più rispetto al 2024 e il 40,8% in più rispetto al 2019. Crescono anche i danneggiamenti, a quota 288.938 (+3,9%), le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%).
Omicidi volontari al minimo storico dal 1950
Gli omicidi volontari scendono da 326 a 289 (−11,3%): il valore più basso nella serie storica dal 1950, che eguaglia il solo dato del 2020 registrato durante la pandemia. I tentati omicidi diminuiscono del 13,1%, a 993. Il totale degli illeciti denunciati nel 2025 resta comunque superiore del 2,4% rispetto al 2019. I dati provvisori del primo semestre 2026 indicano un’ulteriore flessione del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Diminuiscono anche le denunce per violenze sessuali (−2,8%) dopo anni di progressiva emersione del fenomeno, grazie ad una crescente propensione alla denuncia.
Milano maglia nera, seguono Firenze, Roma e Bologna e Torino
Le prime dieci posizioni per denunce ogni 100mila abitanti sono occupate, nell’ordine, dalle province di Milano, Firenze, Roma, Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno. Sette dei primi dieci territori sono città metropolitane. Nei territori delle 14 città metropolitane si concentra complessivamente il 47,4% dei delitti denunciati in Italia. Milano supera le 7mila denunce ogni 100mila residenti e registra un aumento dello 0,6% rispetto al 2024. Firenze, seconda con 6.374 denunce ogni 100mila abitanti, segna una diminuzione del 2,9%. Le denunce scendono anche a Roma (−5,3%), Bologna (−0,3%) e Torino (−4,3%). All’estremo opposto della graduatoria si trovano Oristano, con 1.707 denunce ogni 100mila abitanti (circa un quarto rispetto al dato di Milano), seguita da Potenza (1.968), Enna (2.165) e Benevento (2.177).
Incremento di denunce ad Aosta
Tra le variazioni annuali, Aosta registra l’incremento più marcato del 15,1%, con un tasso di 3.306 denunce ogni 100mila abitanti. Le flessioni più accentuate riguardano invece Ragusa (-11,3%) e Rimini (-10,7%), quest’ultima negli ultimi anni sempre presente nelle prime posizioni. La flessione dei reati, infine, nel 2025 attraversa gran parte del Mezzogiorno. Ad esempio, il segno meno si trova in otto province siciliane su nove, con le flessioni più marcate a Ragusa (-11,3%), Catania (-10,5%) e Palermo (-9,2%). L’isola ovunque registra volumi sotto i livelli del 2019. Illeciti in discesa anche nelle province campane, da Caserta (-4,8%) a Napoli (-1,6%), in quattro delle sei province pugliesi e in quattro delle cinque calabresi. Fanno eccezione Brindisi (+0,4%) e Cosenza (+2,3%).
Salgono denunce e arresti di minori: quasi 40mila
Nel 2025 le segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati raggiungono quota 39.600, contro le 38.247 del 2024: il 34% in più rispetto al 2019. Rappresentano il 4,7% del totale delle segnalazioni relative a persone. Per le rapine in pubblica via, la quota di minorenni raggiunge il 25,8%. Sondrio registra l’incidenza più elevata di segnalazioni relative a minorenni sul totale provinciale (9,7%), seguita da Modena (8,3%). Le segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati sono 292.820, pari al 35,1% del totale, rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme il 25% delle segnalazioni relative a stranieri. A Prato la quota sul totale provinciale raggiunge circa il 60%.