Lo studio di Berlinguer diventa una suite: Botteghe Oscure si converte al lusso
Una volta serviva la tessera del partito, adesso basterà la carta di credito, preferibilmente non una pre-pagata. Il leggendario palazzo di via delle Botteghe Oscure 4, per quasi mezzo secolo sede del Partito comunista italiano, si prepara a diventare un hotel di lusso Thompson, marchio del gruppo Hyatt. Nella sede di quello che un tempo chiamavano Bottegone, arriveranno suite e aperitivi con vista: un destino piuttosto eloquente per quello che fu il quartier generale della lotta al capitalismo.
A raccontare il cantiere è Nicola Mirenzi sul Foglio del 3 ottobre 2026. Secondo il cronoprogramma riportato nell’articolo, il collaudo è previsto a metà ottobre, mentre l’apertura al pubblico dovrebbe avvenire tra la fine dell’anno e l’inizio del 2027. Il progetto occupa sei piani e circa ottomila metri quadrati, con camere di fascia alta, un ristorante, un cocktail bar e una terrazza nel cuore di Roma.
Lo studio dei segretari diventa la camera 207
Il passaggio più simbolico è al secondo piano, dove si trovava lo studio di Togliatti, poi di Berlinguer e degli altri segretari. Il balcone dal quale Berlinguer salutò la folla dopo il successo elettorale del 1975 sarà accessibile dalla camera 207. Nel bagno, racconta il reportage, ci sarà un lavabo rosso.
La stanza da cui si impartiva la linea del partito entra così nel catalogo dell’ospitalità di lusso. E il rosso, almeno lì, diventa una scelta d’arredo.
Falce e martello accanto alla reception
La memoria comunista del palazzo resterà soprattutto all’ingresso, sottoposto a tutela. Secondo il Foglio, saranno conservati la scultura di Giò Pomodoro con falce e martello, la bandiera rossa della Comune di Parigi e il busto di Gramsci.
Ai cimeli si aggiungerà “Parete futura”, opera dell’architetto Renzo Costa costruita attorno all’immagine di un’uscita di sicurezza. Una presenza che, nell’ex sede del Pci, si presta a inevitabili e facili ironie.
Il palazzo lasciato da Veltroni per i costi
L’edificio nacque nel 1941 per l’Unione italiana assicurazioni, su progetto di Ugo Vitellozzi. La guerra interruppe i lavori; furono poi i fratelli Marchini, costruttori comunisti, a consegnarlo a Togliatti. Il reportage ricostruisce anche questa origine, precedente all’insediamento del partito.
Nel 2000 Walter Veltroni, allora segretario dei Ds, lasciò il Bottegone a causa dei costi insostenibili. Il palazzo ospitò successivamente l’Associazione bancaria italiana. Il passaggio alle banche aveva già segnato una svolta; l’arrivo dell’hotel la rende definitiva.
Un ristorante dove viveva la coppia Togliatti-Iotti
Cambierà anche la geografia interna. Gli uffici degli esteri, della propaganda, dell’organizzazione e della cultura lasceranno spazio alle attività alberghiere. All’ultimo piano, dove secondo il racconto del Foglio viveva la coppia formata da Palmiro Togliatti e Nilde Iotti, aprirà il ristorante.
La terrazza, un tempo occupata dalle antenne e riservata alla vigilanza, sarà a disposizione degli ospiti. Da lì si vedranno San Pietro, il Pantheon e il Gianicolo. Il panorama è rimasto lo stesso, la prospettiva di classe è cambiata. A Botteghe Oscure il capitale non si combatte più: si accetta, anche con American Express.