Dal consiglio dei ministri
Via libera del governo agli aumenti per polizia e militari: previsti 189 euro medi
Il riconoscimento del lavoro di chi garantisce la sicurezza, le bonifiche nella Terra dei Fuochi e l’assistenza agli anziani. Sono alcuni dei capitoli principali del Consiglio dei ministri del 2 ottobre 2026, presieduto a Palazzo Chigi da Giorgia Meloni. Una seduta che affianca interventi sulle retribuzioni e sulla tutela del territorio alla definizione del quadro economico per i prossimi anni.
Il governo ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica, che rivede al rialzo la previsione di crescita per il 2026, portandola all’1%, con un rapporto deficit/Pil al 2,9%. Sul tavolo anche le risorse legate alla richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia per le maggiori spese in energia e sicurezza: fino a circa 29 miliardi nel biennio 2027-2028.
Polizia e Forze armate: previsti aumenti medi di 189 euro al mese
Per circa 430mila appartenenti alle Forze di polizia e alle Forze armate, il Consiglio dei ministri ha approvato le ipotesi di accordo sindacale per il triennio 2025-2027. I contenuti saranno recepiti attraverso decreti del Presidente della Repubblica.
Gli accordi prevedono un beneficio medio mensile a regime di circa 189 euro, dei quali 173,50 riferiti allo stipendio e alle indennità fisse e continuative. Sono previsti anche incrementi delle componenti pensionabili e una rideterminazione dei compensi per il lavoro straordinario.
Accanto alla parte economica, arriva un rafforzamento delle tutele per i genitori: tre giorni aggiuntivi di congedo o licenza straordinaria alla nascita di un figlio e l’estensione degli istituti di congedo parentale fino al quattordicesimo anno di età del figlio. Un intervento che riguarda sia il trattamento del personale sia la possibilità di conciliare servizio e responsabilità familiari.
Terra dei Fuochi, lo stanziamento sale a 200 milioni
Il decreto-legge su ambiente, economia circolare e bonifiche innalza a 200 milioni di euro lo stanziamento per gli interventi urgenti nella Terra dei Fuochi. Le risorse saranno affidate alla contabilità speciale del Commissario unico, con un meccanismo di monitoraggio della loro destinazione.
La tutela della salute delle popolazioni e il risanamento del territorio sono al centro del provvedimento, che interviene anche sui tempi delle procedure. Per i siti potenzialmente contaminati, la provincia dovrà adottare entro 150 giorni l’ordinanza nei confronti del responsabile; in caso di inerzia, è previsto l’intervento sostitutivo della regione.
Nasce inoltre un fondo da 11 milioni di euro l’anno dal 2027 per finanziare investimenti dei comuni collegati a eventi ambientali e climatici imprevedibili che non rientrano nelle emergenze di protezione civile. Il contributo potrà arrivare a un milione di euro per singolo evento.
Enti locali, aumenti fino a 152 euro lordi medi mensili
Un altro passaggio interessa oltre 400mila dipendenti del comparto Funzioni locali. Il governo ha autorizzato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere parere favorevole sull’ipotesi di contratto nazionale 2025-2027, subordinandolo al recepimento delle indicazioni del Ministero dell’Economia sulle retribuzioni di posizione e di risultato.
Gli aumenti medi a regime previsti sono di circa 152 euro mensili lordi per i dipendenti dei comuni e di circa 140 euro per quelli degli altri enti.
Il contratto affronta per la prima volta anche l’intelligenza artificiale. L’utilizzo dovrà rispettare dignità delle persone e riservatezza dei dati: le decisioni che incidono significativamente sul rapporto di lavoro non potranno essere affidate esclusivamente a sistemi automatizzati senza un adeguato intervento umano.
Anziani, più assistenza a domicilio e accesso semplificato ai servizi
La viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci ha illustrato il Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana 2025-2027, approvato nella stessa giornata dal Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana.
Gli obiettivi sono rafforzare l’assistenza domiciliare, semplificare l’accesso ai servizi e potenziare il personale sociosanitario. Un ruolo centrale spetta ai Punti unici di accesso nelle Case di comunità, dove è prevista una valutazione complessiva dei bisogni dell’anziano e, quando necessario, un progetto assistenziale individualizzato.
Bellucci ha presentato anche le linee guida sull’abitare condiviso tra anziani e tra generazioni diverse, anch’esse approvate dal Comitato. La finalità è contrastare solitudine e isolamento, affiancando alle cure una rete di relazioni quotidiane.
Conti pubblici, crescita all’1% e richiesta di flessibilità per energia e sicurezza
Il Documento programmatico di finanza pubblica, approvato su proposta del ministro Giancarlo Giorgetti, indica una crescita dello 0,8% nel 2027, dello 0,9% nel 2028 e dello 0,8% nel 2029.
Il debito pubblico è previsto al 138,1% del Pil a fine 2026 e al 138,5% nel 2027, per poi scendere al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029.
Giorgetti ha illustrato anche la Relazione al Parlamento relativa alla richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia, presentata alla Commissione europea il 10 settembre. Il quadro distingue il deficit programmatico comprensivo del ricorso alla clausola — 3,4% nel 2027 e 3,2% nel 2028 — da quello che ne esclude l’utilizzo, rispettivamente al 2,8% e al 2,6%. Le risorse indicate, fino a circa 29 miliardi nel biennio, si riferiscono a questa richiesta di flessibilità.
Giustizia e imprese, primo via libera alle nuove regole
Su proposta del ministro Carlo Nordio, il Cdm ha approvato anche in esame preliminare la riforma dell’ordinamento forense. Il testo rafforza le garanzie di indipendenza degli avvocati e del segreto professionale, reintroduce il giuramento e interviene su compensi, collaborazioni e accesso alla professione.
Sempre in esame preliminare sono stati approvati i decreti sulla sicurezza dei prodotti digitali, sulle macchine e sulla produzione di tecnologie a zero emissioni nette. Per queste ultime sono previsti punti di contatto unici e procedure coordinate, con l’obiettivo di agevolare gli investimenti industriali.
Il via libera definitivo riguarda invece tre decreti: la protezione dalle azioni giudiziarie abusive volte a ostacolare la partecipazione pubblica, gli ordini europei per acquisire e conservare prove elettroniche nei procedimenti penali e le regole sulla plastica riciclata destinata al contatto con gli alimenti.