Pil aggiornato all'1%
Manovra in cantiere, via libera allo scostamento di bilancio dello 0,3% per energia e sicurezza. Giorgetti: momento complesso, serve prudenza
Si apre il cantiere della legge di bilancio. Via libera del Consiglio dei ministri al Documento programmatico di finanza pubblica (Ddfp) che delinea l’architettura della manovra e sostituisce la Nadef. Approvata anche la richiesta al Parlamento di attivazione dello scostamento di bilancio per i settori energia e sicurezza. A fare il punto nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il documento, ha spiegato, arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molteplici profili. “Fare previsioni diventa sempre più difficile. Confermiamo il sentiero di spesa che era nei programmi”.
Via libera allo scostamento di bilancio dello 0,3% per energia e sicurezza
“Questo scostamento – ha spiegato il ministro leghista – è quantificato per il 2027 dell0 0,3% per energia e dello 0,3% per sicurezza, e la stessa previsione vale per il 2028. Abbiamo deciso di ridimensionare lo scostamento e lo sforzo richiesto per la difesa”. Formalizzata dunque l’intesa nella maggioranza sull’utilizzo parziale della clausola nazionale di salvaguardia per le spese in energia e difesa. L’impegno di spesa per l’extradeficit è diviso esattamente a metà per le due voci: 7 miliardi all’anno per il prossimo biennio, per un totale di 28. Meno dunque dei 36 miliardi ipotizzati ad agosto, prima che l’Istat confermasse che il deficit 2025 è arrivato al 3,1% del Pil.
Giorgetti: deficit sotto il 3% nel 2026, i decimali fanno la differenza
Il deficit – ha aggiunto Giorgetti – “dovrebbe stare sotto il 3% anche nel 2026, ma non basta e le nostre previsioni sono, tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee, che salga al 3,4% nel 2027, 3,3% nel 2028, 2,4% nel 2029”. Le previsioni, ha precisato, sono formulate “tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee”. Ipotizzando, cioè, che si esca dalla procedura di infrazione, il maggiore deficit del 2027 e 2028 rispetto al tetto Ue non verrebbe conteggiato, in quanto l’Italia godrebbe dello scorporo previsto dalla clausola di salvaguardia per energia e difesa. “Se depurate dello 0,6% troverete un dato inferiore al 3%. I decimali fanno la differenza e quindi l’auspicio è di aprire quello spazio”.
Sulla manovra serve un approccio più prudente
Per quanto riguarda il sentiero del debito, ha aggiunto il ministro leghista, il profilo tendenziale “è al 138,1% nel 2026, al 138,6% nel 2027”, e poi al “137,7% nel 2028 e al 136,3% nel 2029”. Davanti ai cronisti ha annunciato anche l’aggiornamento della stima di crescita del Pil. “Per quanto riguarda il 2026 l’abbiamo aggiornata all’1%’‘ rispetto all’originaria prudente stima dello 0,6%. “Il tasso di crescita programmatico si attesta allo 0,8% nel 2027, 0,9% nel 2028 e 0,8% nel 2029”. Quanto ai provvedimenti sulla manovra, sui quali si è esercitata la stampa con diverse indiscrezioni, il ministro dell’Economia ha invitato alla prudenza. “Oggi la mia risposta è probabilmente diversa da un mese fa, l’approccio deve essere più prudente perché il contesto richiede maggiore attenzione”.