Il flop di Vannacci
Legge elettorale al rush finale. Ciriani: “La riforma passerà, è il tempo della responsabilità. A sinistra non decino neanche sui gazebo”
Politica - di Gloria Sabatini - 1 Ottobre 2026 alle 09:01
Riforma elettorale, solo questioni di giorni. Entro l’8 ottobre la Camera dovrebbe approvare il testo della riforma dopo il via libera al Senato. A poche ore dal voto sulle pregiudiziali il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani assicura che la maggioranza è compatta e richiama alla “massima responsabilità”. Intervistato dal Corriere della Sera si dice convinto che la legge passerà e che l’incidente di luglio sulle preferenze è archiviato. Poi smentisce le ”leggende metropolitane” circolate in queste ore sulla stampa. A cominciare dalla votazione con un solo dito perché non si spinga il tasto sbagliato o i messaggi via chat della premier Meloni. Sul voto segreto nessuno scandalo. “La paura dei parlamentari di una non riconferma è normale nelle ultime fasi di una legislatura. È fisiologica con qualsiasi legge elettorale. Ma di fronte alle perplessità comprensibili del singolo – dice il ministro di FdI – dobbiamo pensare al bene dell’Italia: questa legge è importante perché dona stabilità”. Nel caso remoto di bocciatura della legge non nega che ci sarebbero conseguenze “serie e importanti”.
Legge elettorale, Ciriani: la legge passerà, l’incidente di luglio è archiviato
L’introduzione delle preferenze, fortemente volute da Fratelli d’Italia, non sono un capriccio. “Giorgia Meloni ha sempre detto di voler reintrodurre le preferenze. Una battaglia giusta condotta nonostante le perplessità di altri e che ha vinto convincendo anche gli alleati. A quel punto la sinistra che alla Camera non solo non le aveva votate ma aveva esultato, come per una vittoria dell’Italia ai mondiali, quando erano state bocciate, si è lamentata che non erano vere preferenze. Il dato di fatto è uno – sottolinea Ciriani – noi le abbiamo introdotte, altri che avrebbero potuto farlo quando erano al governo no. E questa è un’altra promessa realizzata”. Altra polemica sollevata dalle opposizioni: il premio di maggioranza “abnorme”. “È stato molto limato. E, a differenza di ciò che sento dire dall’opposizione, la futura maggioranza da sola non potrà modificare gli equilibri e gli assetti costituzionali”. Nessuna paura dei ricorsi. “Rispetto al testo base ci sono stati vari cambiamenti per andare incontro alle obiezioni di costituzionalità”.
Abbiamo introdotto le preferenze, altri che potevano farlo non lo hanno fatto
Ciriani esclude che una volta approvata la legge elettorale ripartirà una lunga campagna elettorale. “Ma no, il lavoro da fare è tanto, iniziando dalla legge di bilancio e dai documenti che la anticipano”. Le sinistre accusano il governo di fare interventi spot di propaganda. Il messaggio del ministro per i Rapporti con il Parlamento è lapidario. “Loro non sanno decidere neanche se fare i gazebo per le primarie, non hanno fatto alcuna proposta”.
Vannacci è stato un flop, vuole solo far perdere il centrodestra
Inevitabile un passaggio su Vannacci dopo il voto in Calabria. Missione fallita. Voleva far perdere il centrodestra per dimostrare di essere il kingmaker dei futuri equilibri. Abbiamo vinto noi quindi per lui è stato un flop. Così come lo è stato per i suoi alleati di sinistra”. Ciriani non ha dubbi sulla corrispondenza di amorosi sensi tra il generale e le opposizioni. “Hanno tutti un unico obiettivo: battere la Meloni e far perdere il centrodestra. Un campo super largo che va da Vannacci a Fratoianni, unito solo dall’odio per il nostro governo. Per questo inviterei chi ha simpatia per Vannacci a rendersi conto che votandolo si vota contro il centrodestra”. Nessuna alleanza alle porte con Futuro nazionale. “Così come stanno le cose un’alleanza è impossibile perché dimostra di non volerla. Il suo solo obiettivo è farci perdere per averne un vantaggio personale. Senza considerare tutti gli aspetti che lo allontanano dalla destra di governo che abbiamo costruito”.