Nel Trevigiano
La sinistra scopre la remigrazione: sindaco paga il biglietto a un marocchino per rispedirlo a casa
Duecentocinquanta euro per tornare a casa. Li ha offerti Stefano Soldan, sindaco di Pieve di Soligo (Treviso), centrista eletto con una giunta civica sostenuta dal Pd già dal 2014. Beneficiario della misura che a destra verrebbe definita di “remigrazione” è un sessantenne marocchino rimasto senza permesso di soggiorno. Secondo quanto racconta il Corriere del Veneto la decisione del sindaco, che ha utilizzato i soldi del Comune perm pagare aereo e treno all’immigrato, si tratterebbe di un sostegno a titolo benefico, nell’interesse del marocchino. “La remigrazione? Io l’ho fatta con quello che c’è”, dice al quotidiano il sindaco Stefano Soldan, segretario provinciale dell’Udc. “Non serve una nuova legge: bisogna prendere un immigrato alla volta, capire qual è il problema e cercare di risolverlo. Basta volerlo”. Dopo dodici anni vissuti nella zona, l’uomo avrebbe perso tutto e negli ultimi due anni avrebbe vissuto ai margini facendo l’elemosina, senza più un documento valido per rimanere sul territorio, con diverse denunce per furti, senza una casa e senza un lavoro.
All’offerta di rimpatrio, il 60enne inizialmente avrebbe “storto un po’ il naso, voleva continuare a vivere qui“. Poi si sarebbe convinto e avrebbe accettato. Il Comune ha pagato circa 170 euro per il volo e una cinquantina per il treno, oltre ad altre piccole spese. Il conto complessivo per il rimpatrio è stato di circa 250 euro. Il sindaco Soldan ha comunque da sempre posizioni molto soft sul tema dell’immigrazione e in passato ha sostenuto che gli strumenti per affrontare determinate situazioni esistano già e che prima dell’emergenza servano ascolto, confronto e valutazione della singola situazione.