Il modello italiano
La maggioranza Giorgia e la ricetta della stabilità, Fidanza: “Ci auguriamo lo stesso copione anche in Spagna”
«Le coalizioni messe insieme con la colla del potere e dei ricatti incrociati dimostrano che il modello del centrodestra italiano è l’alternativa all’instabilità». Lo dice alla Stampa Carlo Fidanza, capodelegazione del gruppo FdI-Ecr e vicepresidente esecutivo dei conservatori europei, guardando al voto spagnolo come a un passaggio decisivo per gli equilibri del centrodestra Ue. «L’auspicio è una coalizione tra Ppe e Vox», ha aggiunto, ossia tra la destra popolare e il nuovo fronte sovranista. Ma, ha proseguito, per «pesare» politicamente devono «sfrondare della retorica elettorale il proprio agire».
Fidanza e la stabilità del governo Meloni come esempio per Spagna e Ue
Prendendo spunto dalla crisi spagnola e riferendosi all’Italia, l’eurodeputato ha spiegato che «ancora una volta le coalizioni messe insieme in maniera posticcia, con la colla del potere e i ricatti incrociati, come nella maggioranza di Sánchez – soprattutto nei rapporti con i partiti secessionisti, con concessioni necessarie per restare in piedi e forzature costituzionali – dimostrano che il modello italiano, con una coalizione forte e compatta, un mandato politico chiaro e una legge elettorale in fase di approvazione che prevede il premio di maggioranza, è l’alternativa all’instabilità. A maggior ragione in tempi di crisi come questi, quando le democrazie occidentali non possono permettersi governi deboli».
Parlando di migrazione e dello stop a Schengen, Fidanza ha affermato che «l’Italia ha fatto il gioco della sicurezza dei cittadini italiani. Abbiamo agito per questo, perché 82 mila clandestini sono arrivati a Ceuta in poche ore, senza alcuna certezza che non potevano entrare nel continente attraverso i trafficanti. Continueremo a farlo finché rimarrà lo stato di emergenza proclamato da Sánchez. È evidente che sarà uno dei temi centrali della campagna elettorale, nonostante i tentativi dell’ex primo ministro».
La demagogia del governo Sanchez contro il pragmatismo della destra
Tra le altre cose, per Sanchez «l’accelerazione alle urne sul tema della casa è un modo per tornare in partita nascondendo i due problemi principali: gli scandali per corruzione che hanno coinvolto ministri e moglie del premier e il suo totale fallimento sulla questione di Ceuta». «Per noi – ha sottolineato – la priorità assoluta, non essendo parte in causa, è la prospettiva di un’auspicabile coalizione tra Ppe e Vox, nella direzione del modello italiano. È il nostro mantra in Ue: le forze alternative alla sinistra si uniscano su un programma comune. È la maggioranza Giorgia. La volta scorsa Sánchez ha beneficiato dell’eccessiva competizione tra Ppe e Vox, che hanno lavorato più per sottrarsi voti che per costruire un’alternativa».
L’onda nera in Europa non esiste
La Spagna sarà la prima di Francia, Italia e Polonia ad andare al voto ed è per questo che Fidanza ha auspicato che «si consolidi la maggioranza che ora va formandosi dossier per dossier in Europa, con il Ppe e con il resto delle destre. Abbiamo l’esigenza urgente di fermare le ideologiche sulle politiche industriali come il Green Deal: siamo in piena crisi economica ed energetica e ancora pensiamo di vietare. Ora ci sono tutte le condizioni per cambiare passo, tra qualche mese, su temi come Ets e crisi dell’automotive. I passaggi elettorali saranno decisivi in questo senso».
In conclusione, a proposito di totalitarismi e profezie apocalittiche, l’eurodeputato ha spiegato che «l’onda nera è un’invenzione della sinistra. Ora per le destre è il tempo del governo. In Spagna, finita la stagione dell’opposizione e della campagna elettorale, sono certo che Vox avrebbe un approccio pragmatico. È il modo per riuscire a pesare. Vale anche per la Francia. Un conto è Marine Le Pen oggi, in campagna elettorale; da presidente della Repubblica francese, invece, sarà più simile a Meloni. L’Afd, invece, è un caso a parte, deve ancora intraprendere questo percorso».