A Roma
“Islamofobia e destre radicali”: l’evento sulla cultura araba all’università diventa passerella per Boldrini & C.
Tra i nomi di spicco della sinistra italiana figurano la deputata del Pd Laura Boldrini e l'europarlamentare del Movimento 5 stelle, Gaetano Pedullà. Ma non mancano gli esponenti territoriali come l'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e il presidente dell'VIII municipio, Amedeo Ciaccheri
Politica - di Gabriele Caramelli - 12 Ottobre 2026 alle 16:06
La “Giornata culturale araba” organizzata all’Università internazionale di Roma per il 15 ottobre prossimo sembra più una riunione del Campo largo: basta consultare il programma degli ospiti online per accorgersi che la manifestazione strizza ampiamente l’occhio a sinistra. Tra ambasciatori e giornalisti con origini arabe, infatti, spuntano anche i nomi degli esponenti politici della sinistra parlamentare, regionale e capitolina. Non mancheranno le occasioni per gridare al presunto pericolo dell’ascesa delle destre radicali nel Vecchio continente e dell’islamofobia. Siamo alle solite: più che un’occasione di confronto, la giornata organizzata nell’ateneo assomiglia più a un festival dell’ideologia.
“Islamofobia e destre radicali”, l’evento per la cultura araba all’università romana vira a sinistra
All’incontro presenzierà soltanto un esponente di centrodestra, Francesco Carpano, che è confluito in Forza Italia da Azione nel 2024. Il resto, invece, ha una connotazione di chiara marca progressista. Basti pensare alla consigliera regionale di Italia Viva, Marietta Tidei, che alle 9.30 aprirà la giornata con un intervento istituzionale. Tra i nomi più importanti della sinistra ci sono anche la deputata del Pd Laura Boldrini e l’europarlamentare del Movimento 5 stelle, Gaetano Pedullà, che alle 14.30 interverranno nel panel intitolato “L’Islam italiano. Riconoscimento, integrazione e cittadinanza nell’Italia che cambia, in un’Europa attraversata dalla crescita dell’islamofobia e dalle destre radicali”. A moderare l’incontro sarà Karima Moual, editorialista de La Stampa e collaboratrice de La Repubblica.
Dall’assessore di Gualtieri al presidente municipale antifà
Non mancheranno anche gli esponenti territoriali del Pd romano, tra cui Massimiliano Smeriglio, assessore alla cultura nella giunta di Roberto Gualtieri. Con lui ci sarà anche Amedeo Ciaccheri, presidente del VIII municipio, eletto con Avs. Come ha ricordato Fabio Rampelli in un’intervista al Secolo d’Italia, quest’ultimo aveva consegnato una targa con una dedica al deputato francese de La France Insoumise, Raphael Arnault con la scritta “Uniti nella battaglia”. Non bisogna dimenticare che lo stesso esponente dell’estrema sinistra è stato il fondatore della Jeune guarde antifasciste, associazione della sinistra radicale sciolta dal ministero dell’Interno francese. A confermare il verdetto a maggio 2026, è stato proprio il Consiglio di Stato in una nota, spiegando che il gruppo «ha condotto e incitato a commettere azioni violente di confronto ed esclusione fisica dallo spazio pubblico, sia per il comportamento dei suoi membri che per il suo sostegno a determinati account sui social network e la sua mancata reazione ai loro contenuti».