Urne a cielo aperto
Il M5S fa politica anche tra Ufo e marziani: a Roma il convegno spaziale col “gran cerimoniere” grillino
Ufo e marziani, la parola al portavoce grillino in Campidoglio, Daniele Diaco: esperto di cose extraterrestre per conto del suo leader Giuseppe Conte? Chissà. Di sicuro tre giorni fa si è passati dalle cinque stelle ai mille pianeti disseminati nell’universo. Non poteva mancare, tra i grillini, antesignani delle teorie “terrapiattiste”, il convegno su Ufo e marziani, gancio politico con il mondo di chi crede, e forse spera, nell’esistenza degli extraterrestri. Ed ecco che lo scorso lunedì, per la prima volta in un palazzo istituzionale, Palazzo Valentini, di competenza della Provincia e dell’area metropolitana, a Roma, è andato in scena il convegno “Dalle origini degli UFO agli UAP”, organizzata dal Centro Ufologico Nazionale.
“Un incontro aperto alla stampa e al pubblico per ripercorrere quasi ottant’anni di storia dal 1947 agli sviluppi più recenti del 2026. Al centro del confronto, il progressivo ingresso del fenomeno nel dibattito istituzionale, militare, scientifico e di intelligence”, con focus sul Progetto Blue Book, il rapporto Cometa e l’Aaro e i documenti resi pubblici dal Pentagono nel 2026.
E che c’entrano i grilini? Lo spiega bene oggi Il Foglio, che racconta come accanto a Roberto Pinotti, presidente del Cun, e Vladimiro Bibolotti, presidente emerito, c’era anche il consigliere dell’Assemblea Capitolina Daniele Diaco, del MS. «Diaco ha aperto il nostro incontro con grande partecipazione. Ma non dovreste attribuire l’interesse soltanto al Movimento, che pure si è mostrato sollecito. Alle nostre conferenze ultimamente è venuto anche il vice di Vannacci», dice Bibolotti. Che poi esagera: “A noi prestava attenzione Andreotti”. Ma pur allargando l’area di interesse a tutto l’arco costituzionale, Bibolotti ammette: “Il consigliere romano dei Cinque stelle è stato il nostro cerimoniere”, dice al Foglio Vladimiro Bibolotti, saggista, blogger del Fatto quotidiano ma soprattutto presidente emerito del Centro ufologico nazionale. “Diaco ha aperto il nostro incontro con grande partecipazione… I Cinque stelle – dice l’ufologo – sono molto interessati a noi, ma il Cun è apartitico”. Dunque? “Dunque non darei la croce soltanto a loro, poverini!”. Ma perché poverini se gli ufologi non si considerano creduloni?