I post su X
I deliri di Siher sui social: “Mara Venier come Eichmann” e accuse all’Italia sulla violazione dei diritti degli islamici
Altro che bravo ragazzo, come dice Mimmo Lucano. Youssef Siher si è lanciato in parallelismi senza alcun senso sui social, prendendosela con una conduttrice Rai che aveva semplicemente letto un comunicato sul 7 ottobre
Politica - di Gabriele Caramelli - 30 Ottobre 2026 alle 16:59
C’è spazio anche per i parallelismi fuori luogo negli account social di Youssef Siher, che negli anni ha collezionato perle rancorose, messaggi non proprio garbati alle forze dell’ordine e attivismo per la galassia pro-Pal. Tra i post più insensati, su X ce n’è uno datato al 13 ottobre 2024 in cui paragona una conduttrice televisiva italiana Rai a un militare nazista processato per l’Olocausto: «In un’intervista esclusiva al Corriere, Mara Venier si dimostra di una mediocrità allarmante (che mi ricorda Eichmann), portando sul tavolo l’argomentazione: ho solo eseguito gli ordini».
Il riferimento riguarda una domanda a cui la giornalista aveva risposto in un’intervista per il giornale di via Solferino il 13 febbraio 2024, spiegando il motivo per cui aveva letto una nota dell’ad Rai, Roberto Sergio: «Senta, io sono una conduttrice Rai. Se l’amministratore delegato mi chiede di leggere un comunicato, io lo faccio. Quanto al contenuto, forse qualcuno non è d’accordo con la condanna del massacro del 7 ottobre? Certo, è doveroso ricordare anche le vittime innocenti di Gaza».
I social di Siher: Mara Venier come Adolf Eichmann e le bufale sui diritti negati agli islamici in Italia
In un post del 27 gennaio 2023, Siher si è esibito in una sparata incredibile su X, con tanto di link per firmare una petizione online: «A differenza della maggior parte delle confessioni religiose, l’Islam non ha alcuna intesa con lo Stato italiano. L’intesa con l’Islam aiuterebbe i musulmani a completare molti loro diritti ancora oggi negati dallo Stato italiano». Una bufala incredibile, visto che il nostro Paese non nega a nessuno di poter professare la propria religione in forma individuale o associata, come prevede l’articolo 19 della Costituzione. Quindi non è vero che i musulmani non godono di certi diritti, basti pensare che a Catania c’è la Moschea di Omar, la più antica in Italia dal periodo medievale.
In un altro post del 6 gennaio 2023 se la prende con un articolo pubblicato da Linkiesta, intitolato “A differenza di Ratzinger, Bergoglio non ha mai denunciato la follia del terrorismo islamico”. «Che schifoso articolo di Carlo Panella – scriveva Siher -, sedicente studioso di Islam che dimostra un’ignoranza surreale in materia. Un articolo che contiene tutti gli stereotipi orientalisti, suprematisti e islamofobi che si possano pensare sull’Islam». In realtà, Panella aveva soltanto riportato i fatti, facendo presente le differenze tra Ratzinger e Bergoglio, che sull’attentato a Charlie Hebdo aveva assunto una postura piuttosto debole. Nell’articolo, il giornalista parlava anche delle persecuzioni dei cristiani nei Paesi islamici e dell’oppressione nella Repubblica islamica iraniana.