Il sondaggio
Francia, fallisce “l’operazione fango” contro il Rassemblement national: Marine Le Pen continua a guadagnare consenso
I francesi non hanno abboccato alle accuse di antisemitismo rivolte da Mediapart a Bardella e poi estese nella polemica politica a tutto il partito: Le Pen resta saldamente prima nella corsa all'Eliseo e per oltre la metà dei francesi sarebbe un buon presidente
È fallita “l’operazione fango” lanciata contro Jordan Bardella dalla testata online Mediapart e poi cavalcata da sinistra e macroniani: i sondaggi dimostrano che i francesi non hanno dato alcun credito alle accuse di antisemitismo rivolte al giovane presidente del Rassemblement national e, per estensione, a Marine Le Pen e a tutto il partito.
Fallisce “l’operazione fango” contro Bardella e il Rn
A una decina di giorni dalle accuse, che Bardella ha rigettato in toto annunciando anche azioni legali, un sondaggio Toluna Harris Interactive per M6 e Rtl, pubblicato oggi e citato da Bfmtv, conferma che il Rassemblement National continua a crescere e che Marine Le Pen è sempre la grande favorita delle prossime presidenziali: se si votasse oggi, al primo turno sarebbe di gran lunga la prima con un consenso tra il 35% e il 37%; inoltre, il 51% dei francesi ritiene che sarebbe un buon presidente della Repubblica.
Marine Le Pen prima alle presidenziali in tutti gli scenari
Toluna Harris Interactive ha analizzato cinque scenari e in tutti Le Pen risulta nettamente in testa. In ognuno di essi, Jean-Luc Mélenchon accederebbe al ballottaggio insieme a lei, ottenendo tra il 18% e il 19% dei voti.
Segue Édouard Philippe, il quale otterrebbe tra il 13% dei voti nell’ipotesi di una candidatura simultanea di Gabriel Attal e il 17% se il blocco centrista schierasse un unico candidato. Nei medesimi scenari, il leader del partito Renaissance raccoglierebbe rispettivamente tra il 5% e il 12% dei consensi.
Raphaël Glucksmann, appena nominato candidato socialdemocratico dopo le primarie Ps-Place Publique, otterrebbe tra il 10% e l’11% dei voti (il sondaggio è stato condotto prima della sua vittoria). Quanto a Bruno Retailleau, le stime lo collocano tra il 7% e il 10% a seconda dello scenario, con il risultato migliore previsto nell’eventualità di una candidatura centrista unica di Gabriel Attal. Le intenzioni di voto per Fabien Roussel (2%-3%) e Marine Tondelier (3%-5%) si stanno stabilizzando, così come quelle per Éric Zemmour (4%-5%) e Nicolas Dupont-Aignan (2%).
Il consenso per Marine Le Pen continua a crescere
Il sondaggio si sofferma con un focus anche sulla questione dei messaggi antisemiti che, secondo quanto sostenuto da Mediapart, Bardella, oggi 31enne, avrebbe veicolato quando aveva 17 anni. Emerge che il caso ha avuto un lieve impatto negativo sulla sua immagine personale, con l’effetto però non di indebolire ma di rafforzare quella di Marine Le Pen. Mentre i sondaggi precedenti mostravano che l’opinione pubblica francese non distingueva tra le due figure del partito in termini di immagine, ora Jordan Bardella sembra avere un po’ di fiducia in meno da parte dei cittadini, di contro però Marine Le Pen gode di un giudizio più favorevole rispetto allo scorso luglio.
Di conseguenza, il 51% dei francesi ritiene che Marine Le Pen sarebbe un buon presidente della Repubblica (in crescita di 6 punti dall’inizio dell’estate), contro il 47% di Jordan Bardella. Il 54% la considera capace di mantenere gli impegni presi (in aumento di 6 punti), rispetto al 50% per Jordan Bardella. Infine, il 73% dei francesi la giudica ambiziosa, contro il 69% per Jordan Bardella.