La macchina del fango
Francia, Bardella accusato di antisemitismo: “Falsi grossolani, è iniziata la guerra totale al Rassemblement National”
I sondaggi danno Marine Le Pen vincitrice alle presidenziali contro qualunque candidato e il partito sfonda alle elezioni al Senato: a una sinistra disperata non resta che tentare la carta della mostrificazione
In Francia è ufficialmente iniziata la campagna elettorale per le presidenziali. Nel peggiore dei modi: con un tentativo di mostrificazione di Jordan Bardella. Il giovane presidente del Rassemblement National è stato accusato dalla testata online Mediapart, dichiaratamente di sinistra, di aver veicolato messaggi antisemiti quando aveva 17 anni. Bardella, che oggi di anni ne ha 31, ha “formalmente” negato le accuse, ha annunciato azioni legali e ha sottolineato che quello che sta accadendo è un tentativo di “assassinarmi politicamente” e “l’inizio di una guerra totale” al Rn.
Marine Le Pen vola nei sondaggi e sfonda al Senato
Bisogna leggere i sondaggi e guardare alle elezioni al Senato che si sono appena svolte per inquadrare fino in fondo la mossa di Mediapart. Marine Le Pen è data vincente al ballottaggio per l’Eliseo con qualunque avversario: se le elezioni il cui primo turno è fissato per il 18 aprile si svolgessero oggi, la leader del Rn batterebbe Edouard Philippe 57% a 43%; Jean-Luc Mélenchon con il 69% dei consensi contro il 31% del leader dell’estrema sinistra. Il Rn alle senatoriali di domenica ha conquistato almeno 13 seggi, a fronte dei tre avuti finora, e ha potuto per la prima volta costituire un gruppo. Di fatto, Le Pen e il suo partito sono stati i veri vincitori di questa tornata e non a caso la leader ha definito il risultato “storico”.
L’inizio della “guerra totale” al Rassemblement National
È in questo contesto di ascesa che appare inarrestabile che arriva, proprio a ridosso del voto, la presunta inchiesta di Mediapart e quelle accuse infamanti contro Bardella. Il messaggio che si vuole far arrivare ai francesi è chiaro e, nel caso non lo fosse stato, lo ha esplicitato il ministro per la Lotta alla Discriminazione, Aurore Bergé. “La loro natura antisemita e complottista ricorda a chi vorrebbe dimenticarla la vera natura dell’estrema destra. Non cediamo alla tentazione”, ha scritto su X l’esponente di Renaissance, il partito di Macron.
“Sveleremo chi c’è dietro questa manipolazione”
Ma l’operazione è chiarissima anche al Rn, che ha reagito con la durezza richiesta dal caso. “Non ci lasceremo intimidire” e “contrattaccheremo”, ha detto Marine Le Pen, ribadendo una “fiducia assoluta” in Bardella e avvertendo che “i nostri avversari faranno assolutamente di tutto…”. “Sveleremo chi sta dietro a questa manipolazione”, ha aggiunto Le Pen, sottolineando che “ora credo che toccherà a Mediapart indossare una corazza di kevlar, perché ovviamente ci sarà una risposta al modo in cui si stanno comportando”.
Bardella: “Vogliono assassinarmi politicamente”
Bardella, rivolgendosi ai gruppi parlamentari del Rn riuniti all’Assemblea nazionale, ha avvertito che “dovremo prepararci, perché la campagna sarà lunga e saremo attaccati” e gli attacchi potrebbero colpire i leader del partito “uno per uno”. “Queste affermazioni e posizioni non sono mai state mie, sono falsi grossolani”, ha ribadito, aggiungendo che questa vicenda “molto probabilmente è stata pianificata da diversi mesi”. “O Mediapart ha messo in atto un trucco sporco, oppure un trucco sporco è stato orchestrato dall’esterno e Mediapart stessa è stata ingannata”, ha continuato Bardella, riferendo di aver chiesto a Mediapart, tramite il suo avvocato, i documenti su cui è basata l’inchiesta, ma di aver ottenuto in cambio un rifiuto. “Combatteremo, combatterò in tribunale”, ha concluso Bardella.