Il presagio positivo
La donna da battere, Marine Le Pen vince contro tutti nei sondaggi: pessime notizie per macronisti e sinistra radicale
Il sondaggi dell'Istituto Toluna-Harris Interactive ha dato vincente Marine Le Pen in tutti gli ambiti delle elezioni: non sembrano esistere centristi o sinistre, più o meno radicali, capaci di competere con la leader del Rassemblement national
Esteri - di Gabriele Caramelli - 29 Settembre 2026 alle 15:14
Il Rassemblement National di Marine Le Pen continua a macinare consensi in vista delle elezioni francesi previste per il 2027. In base all’ultimo sondaggio dell’istituto Toluna-Harris Interactive e realizzato su un campione di quasi 2mila persone per i canali RTL e M6, la leader di destra vincerebbe su tutti gli scenari plausibili. Nella prima eventualità, quella in cui i centristi si presentano separati tra le candidature degli ex premier Édouard Philippe e Gabriel Attal, Marine si ritroverebbe al ballottaggio contro il rivale della France insoumise, Jean-Luc Mélenchon. Insomma, i marconisti ora arrancano a trovare consensi e cedono di fatto il posto all’estrema sinistra. Anche nella lontana possibilità che l’ex presidente socialista, François Hollande, dovesse scendere in campo, le sorti delle elezioni penderebbero positivamente verso il Rassemblement national.
Marine Le Pen non ha rivali: i sondaggi la danno vincente contro tutti gli sfidanti
Nei casi in cui Marine Le Pen dovesse scontrarsi contro Edouard Philippe o Jean-Luc Melenchòn, vincerebbe di misura in entrambi i casi. Nella sfida col primo si attesterebbe al 57% delle preferenze, mentre con il secondo riuscirebbe a raggiungere persino il 69%. Non tira una bella aria per la sinistra radicale, che dopo l’omicidio di Quentin Deranque e le dichiarazioni choc del suo leader verso le militanti del Collettivo Nemesis, come quando aveva aizzato la folla chiedendo di portargli lo scalpo delle militanti identitarie a Nantes nel 2023, non ha fatto altro che peggiorare la propria immagine pubblica.
Le elezioni senatoriali premiano il Rassemblement national: il presagio positivo
La dinamica di accelerazione nei consensi del Rassemblement national si vede anche dai risultati delle ultime elezioni senatoriali, che si sono svolte lunedì per il rinnovo dei 178 seggi della Camera alta del Parlamento francese. Sebbene gli equilibri siano rimasti pressappoco gli stessi, con i centristi e i repubblicani che mantengono il controllo mentre il centrosinistra prova a limitare le perdite, la destra di Marine è riuscita ad eleggere 15 senatori. Un risultato notevole, che si dimostra abbastanza soddisfacente per costituire un vero e proprio gruppo per la prima volta. È un risultato – ha spiegato il candidato premier Jordan Bardella – che conferma un’ulteriore tappa non solo del radicamento delle nostre idee nel Paese, ma anche in vista delle elezioni presidenziali di Marine Le Pen tra qualche mese».
Dal versante opposto, la France insoumise è riuscita ad eleggere il proprio senatore, Gabriel Amard. Un risultato minuscolo rispetto a quello del Rn. E pensare che la conquista di un solo seggio è anche un risultato da record per gli estremisti di sinistra, che tra le altre cose si sono comunque lamentati, accusando i progressisti di aver ostacolato la loro ascesa.