Una famiglia devastata
Dopo la morte della giornalista Maria Grazia Capulli, addio al fratello Angelo. La teneva “viva” con tante iniziative
Si è spento a Macerata a 62 anni il manager bancario Angelo Capulli, fratello della giornalista Maria Grazia, che lavorava al TG2, scomparsa a soli 55 anni, nel 2015. Il figlio Giovanni, sui suoi canali social, ha così annunciato la scomparsa del padre: «È con immenso dolore che vi comunico che oggi mio padre Angelo Capulli è venuto a mancare, circondato dall’affetto dei suoi cari, a causa di una complicazione legata a una malattia scoperta tre anni fa”.
Angelo Capulli, fratello della giornalista Maria Grazia Capulli, giornalista e volto storico del Tg2 e della rubrica “Tutto il bello che c’è”, era un manager bancario, molto stimato sul territorio. Legatissimo alla sorella aveva deciso di ricordarla finanziando ogni anno un premio di laurea in sua memoria per l’Università di Camerino, da 2.500 euro. “Nel 2018 demmo vita a un evento che per me aveva un significato speciale – ricorda l’ex rettore Unicam Claudio Pettinari – “Il Bello di Unicam”, dedicato alla memoria di Maria Grazia Capulli. L’idea era quella di raccontare e valorizzare tutto il bello che nasce nella ricerca, nella didattica, nella cultura e nella capacità di trasformare la conoscenza in valore per la comunità. Tra coloro che accolsero quel progetto con particolare entusiasmo ci fu Angelo: fu sempre presente, con il suo sostegno, il suo patrocinio, la sua attenzione e la sua capacità di favorire iniziative concrete.
Chi era Maria Grazia Capulli
Maria Grazia Capulli è stata uno dei volti più riconoscibili del TG2, in particolare dell’edizione delle 13. Cresciuta a Camerino, nelle Marche, si laureò con lode all’Università di Macerata e si avvicinò al giornalismo attraverso un corso frequentato a Camerino. I primi passi professionali furono nella carta stampata, con collaborazioni per Il Messaggero Marche e Corriere Adriatico.
Entrò in Rai alla fine degli anni Ottanta e nel 1996 venne assunta nella redazione del TG2, allora diretto da Clemente Mimun. Divenne soprattutto il volto dell’edizione delle 13, lavorando anche come inviata. Nel 2004 trascorse alcuni mesi a Parigi come corrispondente.
Grande spazio nella sua carriera ebbero cultura, libri e costume. Curò e condusse rubriche come Tg2 Neon Libri, Achab Libri e Costume e Società. Nell’ultima fase della sua attività ideò e condusse “Tutto il bello che c’è”, dedicato a storie positive, solidarietà e impegno sociale. Nel corso della carriera ricevette diversi riconoscimenti e per tre edizioni fu premiata come “Telegiornalista dell’anno”.