Bilancio sui progressi
Bruxelles, Meloni al tavolo informale sull’immigrazione: rivedere le norme Ue sul trattenimento degli irregolari
Il dossier immigrazione è ancora una volta tra i temi chiave del Consiglio europeo in svolgimento a Bruxelles. A margine del secondo giorno di incontro, come di consueto la premier Giorgia Meloni, insieme ai primi ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, ha ospitato una nuova riunione informale tra alcuni degli Stati membri maggiormente interessati al tema delle soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio.
Ue, Meloni presiede la riunione informale sull’immigrazione
Insieme a Italia, Danimarca, Paesi Bassi e Commissione europea, hanno preso parte all’incontro anche Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Finlandia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Svezia. La riunione – riferisce una nota di Palazzo Chigi – ha consentito di fare il punto sui progressi raggiunti negli ultimi mesi e sulle prossime iniziative. Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione degli arrivi irregolari di massa, alla strumentalizzazione dei migranti e all’attuazione del nuovo quadro normativo europeo.
Alta vigilanza sulle frontiere esterne e revisione della legislazione europea
Guardando alla tragedia di Ceuta Meloni ha sottolineato la necessità di mantenere “alta la vigilanza sulle frontiere esterne dell’Unione, focalizzandosi sulla prevenzione dell’immigrazione irregolare e dei relativi rischi di sicurezza”. La presidente del Consiglio – conclude la nota – inoltre ha puntato i riflettori sulla necessità posto il tema di una revisione mirata della legislazione europea per rendere più efficaci le nuove procedure relative al trattenimento dei migranti irregolari durante le procedure di frontiera.